Ricci di mare verso l’estinzione: il Mediterraneo è troppo caldo

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Ricci di mare a rischio estinzione.

Spesso vengono menzionati in tema culinario, poiché rappresentano un ingrediente fondamentale nella preparazione di alcune prelibate ricette. Ma non bisogna dimenticare che i ricci di mare sono degli esseri viventi che abitano determinati fondali marini e che, purtroppo, presto potrebbero sparire per sempre. Questa, infatti, è l’ennesima specie del nostro pianeta che è stata dichiarata a rischio estinzione per gli effetti del riscaldamento globale e dell’innalzamento della temperatura media delle acque.

La preoccupante notizia si è diffusa dopo la pubblicazione sulla rivista scientifica Aquaculture dei risultati di una ricerca effettuata in Israele da un team di studiosi dell’Istituto di ricerca oceanografica e limnologica. Il team guidato dal professor Erez Yeruham, dopo aver fatto delle accurate analisi e una serie di controlli incrociati di dati, ha dovuto constatare che purtroppo nei fondali marini che si trovano nei pressi di Libano e Israele i ricci di mare sono ormai introvabili, e lo stesso fenomeno si starebbe verificando nelle acque della Turchia dove la popolazione globale è in continua e irrefrenabile diminuzione.

I ricci di mare rischiano di sparire per sempre.

Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano israeliano Haaretz, Yeruham ha sottolineato che fino a cinquant’anni fa nel mare israeliano si potevano contare circa 10 esemplari di Paracentrotus lividus in ogni metro quadrato di secche marine, mentre al giorno d’oggi è diventato «quasi impossibile trovarli».

Ricci di mare in via d’estinzione: le principali cause

Lo scienziato ha affermato che la graduale e veloce sparizione dei ricci di mare non è stata particolarmente avvertita dagli israeliani, poiché questi organismi marini non rientrano affatto nelle loro abitudini alimentari, essendo contrari al proprio dogma religioso. Invece, la mancanza di questi esseri viventi potrebbe presto farsi sentire per la popolazione italiana, soprattutto per i cittadini pugliesi e lucani, i quali sono soliti nutrirsene. Anche perché la scomparsa dei Paracentrotus lividus sembra essere destinata a ripetersi anche nelle acque italiane.

Allarme estinzione: sono più di 28mila le specie a rischio

Gli scienziati hanno messo a confronto gli studi e i test degli anni precedenti con i risultati attuali, e hanno scoperto che il Mediterraneo dell’est (quello che bagna proprio le coste d’Israele e Libano) è andato incontro ad un incremento della temperatura di ben 3 gradi Celsius, e questo sensibile riscaldamento pare abbia inibito la capacità riproduttiva dei ricci di mare. Allo stesso tempo, anche le sostanze inquinanti sversate senza sosta nelle acque hanno contribuito ad alterare pesantemente l’habitat naturale di questi piccoli esseri viventi. Un altro elemento che ne starebbe causando l’estinzione pare sia la sempre maggiore presenza di specie invasive di pesci che si nutrono delle alghe che rappresentano la principale fonte di sostentamento dei Paracentrotus lividus.

Perché i ricci di mare si stanno estinguendo.

Il professor Yeruham ritiene che sia molto difficile, allo stato attuale delle cose, poter trovare delle soluzioni efficaci per salvare i ricci di mare dall’estinzione. Lo scienziato ha dichiarato innanzitutto che è impensabile poter ridurre la temperature delle acque del Mediterraneo. Invece, un intervento concreto potrebbe essere l’implementazione delle alghe di cui si alimentano, attuando al contempo un’efficace strategia per combattere l’inquinamento e diminuirne i consumi da parte degli esseri umani.

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