domenica, Marzo 3, 2024

Reagire al gaslighting

Con la parola ‘gaslighting’ ci si riferisce a una forma di violenza psicologica che si manifesta con il controllo coercitivo pericoloso quanto l’abuso fisico e non si limita alle relazioni domestiche e di genere. Vogliamo dedicarci alla comprensione di questo tipo di manipolazione e come si può reagire ad esso.

Cos’è il gaslighting?

Reagire al gaslighting è possibile attraverso la sua conoscenza. Con questo termine si definisce una forma di violenza psicologica che si manifesta con il controllo coercitivo pericoloso quanto l’abuso fisico. Dunque, si tratta di è una forma insidiosa di manipolazione e controllo psicologico. Le vittime vengono riempite deliberatamente e sistematicamente di false informazioni che conducono a mettere in discussione ciò che sanno essere vero. Si subisce una manipolazione da parte dell’abusatore e della quale è necessario prendere consapevolezza per uscirne.

Origine

‘Gaslighting’ deriva da un’opera teatrale del 1938, “Gas Light”, e dal suo adattamento cinematografico del 1944, “Angoscia”. Qui, viene narratala storia di Paula, interpretata da Ingrid Bergman, e del marito Gregory, interpretato da Charles Boyer, che le fa credere di essere pazza impossessandosi di alcuni gioielli di famiglia senza che lei se ne accorga, attraverso l’alterazione delle luci della lampada a gas della casa in cui vivono. Infatti, quando Paula si accorge del calo di intensità della luce, Gregory le fa credere che sia frutto della sua immaginazione. La porta dubitare di se stessa, dei suoi giudizi sulla realtà e spingendola a credere di stare impazzendo.

Obiettivo del gaslighting

‍Il gaslighting ha come obiettivo portare la vittima in una condizione di dubbio nei confronti di sé stessa.

Caratteristiche

Le vittime dubitano della propria memoria e della percezione. Fino a pensare che la propria salute mentale stia vacillando.

Il gaslighting può verificarsi nelle relazioni personali o professionali. Le vittime vengono colpite a livello della propria identità e autostima. All’inizio c’è confidenza e si instaura fiducia.

L’abusatore mette in atto rinforzi positivi occasionali per confondere la vittima, Come pure tenta di mettere gli altri contro la vittima, amici o familiari che siano, asserendo che la vittima sta mente o delira.

Cause

Sono due le cause, ovvero le motivazioni che conducono l’abusatore al gaslighting:

  • per evitare la responsabilità per vari comportamenti dannosi;
  • per rovinare l’identità degli altri per controllare il loro comportamento.

Qual è la differenza tra gaslighting e manipolazione?

Gaslighting e manipolazione sono due termini che erroneamente potrebbero essere utilizzati come sinonimi. Ma non è così.

La manipolazione, come parte fondamentale del gaslighting, è una tattica che chiunque è in grado di utilizzare. Il gaslighting implica l’intento non solo di influenzare qualcuno, ma di controllarlo.

Modalità attuative

Comprende insulti e accuse. Ad esempio: essere pazzi, eccessivamente sensibili, stupidi, egoisti . Come pure gli insulti riguardano ridicolizzare l’aspetto fisico. E ancora emergono come tentativi di denigrare i risultati, le intenzioni e la competenza nel raggiungimento di un compito o di un obiettivo professionale.

Rispondere al Gaslighting

Esistono dei modi e delle strategie attraverso cui ci si può liberare da queste forme di controllo. Dunque, si può reagire al gaslighting. Essi sono:

  • restare calmi per evitare di alimentare i tentativi di manipolazione;
  • evitare di stare da soli con l’abusatore, infatti è più difficile manipolare più persone;
  • rendere gli altri consapevoli dell’abuso per disincentivare i tentativi;
  • presentare la verità dei fatti attraverso prove concrete quando la verità è travisata dall’abusatore;
  • relazionarsi sempre con le persone care e comunicando con l’esterno;
  • saper riconoscere il gaslighting che si può presentare in diversi settori e portare effetti negativi.

https://www.periodicodaily.com/gaslighting-merriam-webster-annuncia-la-parola-2022/

Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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