Protezione Civile: a capo Fabrizio Curcio

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Fabrizio Curcio nuovo capo della Protezione Civile. Stamani è stato nominato da Draghi. “I miei ringraziamenti per il lavoro svolto.” Queste le parole rivolte ad Angelo Borrelli.

Chi è Fabrizio Curcio?

Nasce nel 1966 ed ha una lunga gavetta alle spalle. Ha lavorato nel corpo dei vigili del fuoco. Nel 2007 entra nella protezione Civile. Sarà Bertolaso a chiamarlo a dirigere la segreteria. Nel 2008 è a capo della Gestione delle Emergenze:

  • Alluvione in Toscana.
  • Terremoto all’Aquila
  • Alluvione di Messina.
  • Terremoto in Emilia
  • Alluvione in Liguria

Ha gestito anche la catastrofe della Costa Concordia. Dal 2015 al 2017 è stato a capo della Protezione Civile, ma ha dovuto lasciare per motivi personali.


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Il nuovo DPCM e la situazione pandemica

In mattinata si è tenuta una cabina di Regia fra il premier e qualche ministro. Si sta lavorando all’istituzione di un nuovo DPCM. Esso verrà poi inviato in circolare alle Regioni. I governatori, hanno chiesto il monitoraggio della situazione nelle scuole. La preoccupazione resta forte nelle varianti pandemiche. A giorni, dovrebbe uscire il quadro chiaro della situazione.

Le mansioni della Protezione Civile

La funzione primaria di questo ente, nato nel 1992, è quello di tutelare persone, ambiente e catastrofi naturali.

  • Eventi naturali. Intervengono in caso di fenomeni meteorologici, geologici od indotti ( incendi, inquinamento dei mari).
  • Eventi Antropici. Essi possono essere industriali (esplosioni con nubi tossiche) tecnologici o sanitari.

Ed è proprio per quest’ultimo punto che l’importanza si denota in questo momento. Il costante monitoraggio da parte della Protezione Civile della curva pandemica, permette al Governo l’istituzione di nuovi DPCM. A seconda dell’indice RT, infatti, sono state istituite le zone di colore differente. È proprio su questo fronte che il nuovo capo Curcio e la propria equipe dovranno lavorare costantemente.