Franco Gabrielli: sottosegretario ai servizi segreti e della sicurezza

Il capo della polizia entra a far parte della squadra di governo del premier Draghi

0
265
Franco Gabrielli

Il capo della polizia Franco Gabrielli entra a far parte della squadra del governo Draghi. Il Consiglio dei ministri ha infatti nominato Gabrielli sottosegretario del presidente del Consiglio con delega ai servizi segreti e della sicurezza. Il capo della polizia avrà il difficile compito di gestire un dipartimento che si occupa di sicurezza in un periodo in cui il disagio sociale provocato dalla pandemia è difficile da arginare. Durante lo scorso lockdown ci furono episodi che fecero temere per la tenuta dell’ordine pubblico.

Consiglio dei ministri nomina Franco Gabrielli sottosegrtario

Il Consiglio dei ministri del neo premier Mario Draghi ha nominato i sottosegretari alla presidenza del Consiglio. Il Consiglio ha deciso di affidare al capo della polizia Franco Gabrielli l’incarico di sottosegretario con delega ai servizi segreti e della sicurezza. Una poltrona che ha portato a tante discussioni nel precedente esecutivo, dove l’ex premier Giuseppe Conte aveva deciso di tenere l’incarico per sé causando l’inizio della crisi del Conte 2. Gabrielli dovrà guidare il dipartimento della sicurezza in un momento di molta tensione sociale. Nello scorso lockdown ci furono episodi che fecero temere per la tenuta dell’ordine pubblico. Durante questo periodo difficile Gabrielli non ha mai smesso di raccomandare interventi e indennizzi in grado di prevenire i disordini.

Chi è Franco Gabrielli?

Gabrielli ha trascorso gran parte della sua vita al servizio delle forze dell’ordine. È nato a Viareggio il 13 febbraio 1960. Si è laureato in Giurisprudenza all’università degli Studi di Pisa e nel 1985 è entrato a far parte della Polizia di Stato dopo aver superato il concorso pubblico, con la qualifica di vicecommissario in prova. Dal 1987 al 1990 si trasferisce alla questura di Imperia dove lavora prima come dirigente Digos e poi capo del gabinetto. In questo periodo ha partecipato all’indagine che condusse allo smantellamento delle Br-Ucc. Dal 1990 al 1996 Gabrielli si trasferisce alla questura di Firenze, dove dirige la Sezione Antiterrorismo della Digos.

Nel 1993 collabora con il magistrato Gabriele Chelazzi coordinando indagini relative all’evasione e alle stragi di mafia. Nel 1996 cambia di nuovo città e si trasferisce a Roma dove ricopre il ruolo di capo gabinetto della Direzione centrale della polizia criminale. Dopo l’omicidio del professor Massimo D’Antona viene trasferito alla Direzione centrale della polizia di prevenzione Servizio antiterrorismo.

Gli incarchi negli anni 2000

Nel 2001 diventa capo della Digos di Roma. Nel 2004 passa alla Direzione centrale della polizia di prevenzione, con la qualifica di consigliere ministeriale aggiunto, curando l’organizzazione del nascente Comitato analisi strategica antiterrorismo. Nell’estate 2005, come direttore del Servizio centrale antiterrorismo, collabora alle indagini che conducono alla cattura in Italia di uno dei responsabili degli attentati alla metropolitana di Londra. Gabrielli viene poi nominato prefetto il 16 dicembre 2006, viene chiamato a dirigere il Sisde e successivamente, a seguito della riforma dei Servizi di Informazione, l’Aisi.

Nel 2009 Gabrielli si trasferisce di nuovo. E’ nominato prefetto dell’Aquila e vice commissario vicario per l’emergenza del terremoto. Durante questo incarico gestisce anche la sicurezza del Vertice G8 svoltosi all’Aquila nell’estate del 2009. Nel 2010 viene nominato di vice capo Dipartimento della protezione civile di cui diviene capo dipartimento. Durante questo incarico gestisce l’emergenza del sisma della Pianura Padana e la messa in sicurezza del Costa Concordia dopo il naufragio. Nel 2015 ritorna a Roma dove viene nominato prefetto e il 29 aprile 2016 il Consiglio dei ministri lo nomina capo della Polizia-Direttore generale della Pubblica Sicurezza. Ora Gabrielli avrà il compito di dirigere il Dis.

Delega ai Servizi segreti già affidata ad un capo della polizia

Non è la prima volta che viene affidata la delega ai Servizi segreti ad un capo della polizia. Nel 2012 Mario Monti aveva affidato questo incarico all’ex capo della polizia Gianni De Gennaro.


Il fuoco dei Draghi brucia i partiti sui sottosegretari

Commenti