Promulgata riforma Curia romana: verso la trasparenza per un ritorno al Vangelo

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Promulgata riforma Curia

Promulgata dal Papa la nuova riforma sulla Curia romana. La “Praedicate Evangelium”, che entrerà in vigore il prossimo 5 giugno. E che ufficializzerà le riforme anche in materia economica, nel segno di un necessario ritorno al Vangelo.

Promulgata riforma Curia romana: verso la trasparenza?

La volontà di Papa Francesco è di rendere la Curia romana il più trasparente possibile. Nella consapevolezza che oggi la gente non accetta il Vangelo se non da una Chiesa che sia completamente trasparente ed evangelica. E lo sforzo del Papa va in questo senso. E certo da una parte ci sono problemi che rattristano e addolorano. Ma dall’altra è anche il segno di una volontà di rendere questo strumento il più efficace possibile ai fini dell’evangelizzazione del mondo di oggi e dell’annuncio del vangelo agli uomini del mondo di oggi. “Con l’entrata in vigore della presente Costituzione apostolica viene integralmente abrogata e sostituita la Costituzione apostolica Pastor bonus. E in tal modo l’azione di riforma circa la Curia romana trova la sua forma compiuta”. E’ quanto si legge nella nota della Sala Stampa Vaticana.

L’IMPORTANZA DELLA “PRAEDICATE EVANGELIUM”

Per rendere la Curia romana il più trasparente possibile, perché possa veramente esercitare il servizio al quale è chiamata, il Santo Padre affronta i diversi problemi che la attanagliano con la nuova Costituzione apostolica. La “PRAEDICATE EVANGELIUM“, la quale sostituisce la Costituzione apostolica Pastor bonus di Giovanni Paolo II. Promulgata il 28 giugno 1988 e in vigore dal primo marzo 1989. Con la nuova Costituzione Apostolica, tutti, anche fedeli laici e  laiche, potranno essere nominati in ruoli di governo della Curia  romana. Tra le novità più significative al riguardo contenute nel documento c’è l’accorpamento del Dicastero per l’Evangelizzazione della precedente Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli e del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. I due capi dicastero diventano entrambi pro-prefetti. Perché la prefettura di questo nuovo Dicastero è riservata al Papa. Si legge infatti nella Costituzione: “Il Dicastero per l’Evangelizzazione è presieduto direttamente dal Romano Pontefice”.

In segno della trasparenza

Con la riforma della Curia romana, è in gran parte già in essere, la creazione della Segreteria dell’Economia, del Consiglio dell’Economia e del Revisore generale. Che la nuova costituzione apostolica “Praedicate Evangelium” non fa che istituzionalizzare queste riforme già fatte in ambito economico. Viene poi, istituito il Dicastero per il Servizio della Carità, rappresentato dall’Elemosineria. Il quale nei casi di particolare indigenza o di altra necessità, dispone gli aiuti da destinare. Viene altresì istituita “la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Inoltre è stabilito che per i chierici e i religiosi in servizio nella Curia romana il mandato è quinquennale e può essere rinnovato per un secondo quinquennio, concluso il quale essi tornano alle diocesi e alle comunità di riferimento.


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