Prix Italia: i media nel rilancio della cultura

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Ha preso il via stamattina, dal Teatro alla Scala di Milano, la 73esima edizione del Prix Italia. Il concorso internazionale organizzato dalla Rai per programmi di qualità, radio, tv e web, si svolgerà fino al 18 giugno nel capoluogo lombardo. L’obbiettivo? L’impegno dei media per rilanciare la cultura post-pandemia in questo Prix Italia 2021

Prix Italia: quale dovrà essere il ruolo dei media nel rilancio della cultura?

La presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ha aperto la cerimonia di inaugurazione del Prix Italia 2021, illustrando come le potenzialità dei media inevitabilmente, aprono a nuovi interrogativi sul ruolo etico. “L’accuratezza delle notizie e la loro corretta divulgazione diventano i principali indici di qualità: tanto nei programmi specializzati quanto in quelli di semplice intrattenimento; tanto nel servizio pubblico quanto nell’editoria privata“. Lo afferma. “Ecco quindi, che chiedersi quale dovrà essere il ruolo dei media nella “ricostruzione della cultura” in una società che riparte dopo la pandemia deve essere soprattutto occasione per riflettere su come gestire al meglio, queste grandi potenzialità comunicative e il loro impatto sociale“.

La sfida del 73esimo Prix Italia

La sfida decisiva di questa 73esima edizione del Prix Italia consiste nel farsi occasione di scambio e riflessione per superare la battuta d’arresto che ha colpito tutto il mondo della cultura. Indicando così le possibili strategie per una rinascita autentica degli spettacoli teatrali, degli eventi dal vivo, del cinema e dei festival culturali nel contesto post-pandemico. Del resto, l’apertura al futuro è nel Dna del Concorso. Allo stesso modo, oggi il Prix si candida a essere un momento di rilancio e un contributo alla rinascita del vasto e ricco mondo culturale in una fase storica dolorosa per tutti. Da sempre mosaico che unisce Paesi, stili e linguaggi diversi, il concorso anche quest’anno offrirà uno spaccato unico sui temi d’attualità. Dalle analisi dei cambiamenti al confronto sulle prospettive future attraverso un fitto programma di panel e anteprime con i massimi esperti del settore

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Il ruolo degli studenti

Un ruolo di primo piano lo avranno, i giovani e gli universitari, grazie a un accordo firmato tra Rai e Crui, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. La giuria degli studenti premierà il miglior video in concorso, e avranno anche la possibilità di effettuare dirette e interviste tramite i social dei rispettivi atenei. Perché questo Concorso, conosciuto in tutto il mondo, è anche una preziosa opportunità di far conoscere e circolare le idee di giovani autori. Come quelli che, numerosi, hanno partecipato nelle scorse settimane alla prima edizione delle master class del Prix Italia in collaborazione con Rai Academy.