mercoledì, Giugno 19, 2024

Primarie PD: vince Elly Schlein

Si sono concluse le primarie del PD. Al contrario di quanto sostenevano i sondaggi, ha vinto Elly Schlein, ottenendo il 53,8% delle preferenze contro il 46,2% di Stefano Bonaccini.

Primarie PD: vince Elly Schlein

Elly Schlein ha vinto le primarie del PD. Secondo gli ultimi dati disponibili, Schlein ha ottenuto il 53,8% delle preferenze, mentre il suo sfidante Stefano Bonaccini il 46,2%. “Ce l’abbiamo fatta, insieme abbiamo fatto una piccola grande rivoluzione, anche questa volta non ci hanno visto arrivare. Il popolo democratico è vivo e è pronto a rialzarsi, con un mandato chiaro a cambiare”, ha affermato Schlein. Il PD si è detto soddisfatto per la partecipazione al voto. L’affluenza è stata attorno al milione di votanti, che non sono i 3,5 milioni del 2007 o l’1,6 milioni del 2019, ma si tratta comunque di un risultato sopra le aspettative.   

Chi è Elly Schlein?

Elly Schlein, classe 1985, viene da una famiglia italo-americana. È nata in Svizzera da madre italiana e padre americano. Attivista, ex parlamentare europea e oggi deputata, Schlein ha iniziato la sua carriera politica facendo la volontaria nella campagna elettorale di Barack Obama. Nel 2020 ha lanciato la sua campagna per le regionali e nel 2022 quelle per le elezioni nazionali. Quando Matteo Renzi conquistò la premiership del PD, Schlein decise di abbandonare il partito.

Quali sono le battaglie di Schlein?

Al Parlamento europeo, Schlein si è occupata soprattutto di immigrazione. Per due anni è stata la relatrice dei Socialisti europei alla riforma del regolamento di Dublino, riguardante il diritto di asilo. Afferma che la destra è ossessionata dall’immigrazione e per questo non vede l’emigrazione. Forte sostenitrice del salario minimo, Schlein afferma che molti giovani italiani hanno salari troppo basi e sono costretti andare altrove. “Precariato nega diritto al futuro, vogliamo salario minimo, limite contratti a termine e stop stage gratuiti, oltre a zero contribuzioni su assunzioni giovani a tempo indeterminato”, ha detto.

Schlein si batte anche per la parità di genere, la disoccupazione giovanile e dei diritti delle minoranze e delle persone LGBTQ.  Ha anche espresso un forte interessamento per la problematica del cambiamento climatico. È infine una convinta federalista. Sostiene che le istituzioni europee debbano assumere una sempre maggiore quota di poteri, sottraendoli agli Stati nazionali. Del PD ha affermato: “deve tornare a essere un partito di sinistra che rappresenta chi non ce la fa e allontanarsi dalle pulsioni della classe dirigente che negli ultimi anni lo hanno spinto verso il centro”.


Leggi anche: La questione femminile nel PD: il punto della situazione

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