venerdì, Maggio 24, 2024

Pelle di fungo? Potrebbe essere il futuro della moda

Preparati, perché probabilmente la tua prossima borsa, giacca, i tuoi nuovi pantaloni, potrebbero essere fatti di pelle di fungo. Questa soluzione potrebbe sostituire la pelle tradizionale, utilizzando un materiale a base di funghi. Secondo molti, questo sostituto potrebbe essere paragonato alla tradizionale pelle animale, ma anche a quelle più recenti derivate dalla plastica.

Come viene prodotta?

Attualmente, l’idea della pelle di fungo rimane solo un’ipotesi. Tuttavia, la ricerca condotta dall’Università di Vienna, dall’Imperial College di Londra e dalla RMIT University, sembra molto promettente.

Ci sono svariati modi per trasformare i funghi in materiali adatti alla moda. Il Digital Trends Alexander Bismarck ha raccontato come funziona nel suo laboratorio: “L’approccio che preferiamo prevede l’utilizzo di un residuo liquido come melassa o siero dalla produzione di latte.” Ha poi proseguito spiegando: È quindi possibile coltivare il micelio in quel mezzo e utilizzare i materiali fungini prodotti per trasformarli in nanomateriali, in questo caso, l’alternativa della pelle fungina.”

Dopo questo procedimento, ci vogliono solo un paio di settimane affinché la sostanza prodotta si trasformi in pelle. Questo materiale può avere svariati utilizzi, può essere applicato ad oggetti di breve durata, oppure può essere sfruttato per qualcosa di molto più resistente e duraturo. Inoltre, il campo della moda non sarebbe l’unico a poter utilizzare questa scoperta. Il materiale in fungo può essere usato nell’ambito delle costruzioni o delle coperture, fino ad arrivare ad avere proprietà antibatteriche.

Perché la pelle di fungo è meglio?

Dobbiamo considerare che le altre due alternative oggi esistenti, la pelle in fungo e quella plastica, hanno numerosi difetti.

In primo luogo, come tutti sappiamo, per ottenere della pelle animale bisogna prima uccidere degli animali, e da qui nascono numerose preoccupazioni etiche. In secondo luogo, questo tipo di materiale causa numerosi problemi anche dal punto di vista climatico. Tra questi, la deforestazione e le emissioni di gas serra provenienti dagli allevamenti di bestiame. Sempre nell’ambito delle criticità relative all’ambiente, per trattare la pelle animale viene utilizzata una sostanza chimica. Questa è altamente tossica e dannosa per l’ambiente.

Per quanto riguarda invece l’alternativa della pelle in plastica, i problemi sono gli stessi di tutti i prodotti in plastica in generale. Per produrre questo materiale si utilizzano combustibili fossili che non si biodegradano. I funghi potrebbero essere l’alternativa più efficiente ed eco sostenibile tra le tre.

I prodotti in pelle sono tra i più richiesti. Basti pensare che solo nel 2018, il mercato della pelle valeva 48 miliardi di dollari in tutto il mondo. Questo dipende principalmente dall’aumento delle richieste da parte di una nuova classe in Cina, e dal grande utilizzo da parte dei più giovani. Con l’aumentare della domanda però, aumentano anche le preoccupazioni. Principalmente queste riguardano l’inquinamento che ne deriva, di cui abbiamo parlato, ma non solo. Sono nati alcuni dubbi anche sulla salute dei lavoratori che devono trattare gli animali. Nonostante le grandi richieste, l’offerta è un po’ in difficoltà. Un nuovo tipo di pelle quindi, potrebbe migliorare e aiutare il mercato della moda.

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