A partire dall’8 settembre l’Italia compierà un’importante passo in avanti verso la comunità albanese, la quale soprattutto in passato ha visto moltissimi propri membri emigrare nel nostro Paese. A partire da tale data, infatti, la patente albanese diventerà ufficialmente valida in Italia: questo significa che i cittadini albanesi che si sposteranno in Italia, per qualunque motivo e qualsiasi durata di tempo, non avranno bisogno di frequentare una scuola guida italiana ed ottenere la patente dalla nostra motorizzazione per poter guidare su suolo italiano, ma dovranno semplicemente portare con sé il documento ottenuto a suo tempo nella loro nazione.

Frutto di un accordo bilaterale fra le due nazioni, il progetto permetterà ai detentori di patente albanese che risiedono ufficialmente in Italia di convertire la loro patente in un documento valido in Italia senza dover affrontare ulteriori esami. La domanda potrà essere avanzata nel periodo di tempo incluso fra l’8 settembre ed il 25 dicembre 2019, ma nessuno esclude possano esserci proroghe in futuro. Affinché la domanda venga accettata, comunque, ci sono dei criteri che dovranno essere rispettati: eccoli di seguito.

  1. La conversione senza lo svolgimento di alcun esame è disponibile solo per i cittadini albanesi che risiedono in Italia da almeno 4 anni
  2. La conversione può essere attuata solo per chi detiene la patente albanese in formato “card”, ossia nello stesso formato vigente attualmente per la patente italiana. Per il formato entrato in vigore in Albania a partire dal 2017 non c’è ancora alcun accordo, invece.
  3. Qualora la patente venga convertita da cittadini che hanno la residenza in Italia da meno di 4 anni, sul momento essi non dovranno affrontare esami ma dovranno sottoporsi successivamente all’esame di revisione della patente non appena scatteranno i 4 anni dall’acquisizione della residenza in Italia

Guida in stato di ebbrezza: stop a sanzioni e sospensione della patente

La domanda per convertire la patente albanese in patente italiana dovrà essere presentata agli uffici della Motorizzazione Civile o presso gli uffici del Ministero dei Trasporti, su un modello chiamato TT2112. Il costo sarà di 42,20 euro complessivi: 10,20 da devolvere sul conto corrente 9001 e 32 da devolvere sul conto corrente 4028, il tutto attraverso bollettini in distribuzione presso gli Uffici Postali ed in quelli della Motorizzazione Civile.

Serviranno inoltre ulteriori documenti, quali:

  1. Permesso di soggiorno per cittadini extracomunitari (in caso non abbiano ottenuto la cittadinanza italiana o di altre nazioni comunitarie, quindi)
  2. Un certificato medico rilasciato dell’Ufficiale Medico Sanitario (medico dell’ASL, medico militare o medico FF.SS) che attesti la validità alla guida, con bollo, foto e rilasciato da non più di tre mesi
  3. Due fototessere identiche e recenti, su fondo chiaro, di cui almeno una autenticata presso un notaio, l’apposito sportello del comune o dal medico che ha emesso il certificato
  4. Traduzione integrale della patente originaria, confermata con un giuramento prestato davanti ad un cancelliere giudiziario o nel consolato e successivamente legalizzata in prefettura
  5. La patente originale, valida ed accompagnata da una fotocopia della stessa
  6. Presentare la “dichiarazione sostitutiva di certificazione”, un apposito modulo in cui si indica paese di provenienza, l’attuale di residenza ed il luogo in cui si ha acquisito la residenza italiana

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