Negoziati Mosca-Kyiv: accordo sui corridoi umanitari

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I russi sostengono davvero la guerra in Ucraina?

Nel secondo round di negoziati Mosca-Kyiv si è raggiunto un accordo sui corridoi umanitari. Per la delegazione ucraina, non si sono raggiunti i risultati attesi. Putin torna a minacciare l’Ucraina e il mondo e Zelensky chiede a Putin di sedersi al tavolo con lui.

Negoziati Mosca-Kyiv: cos’è successo?

Nel secondo round di colloqui tra Mosca e Kyiv è stato raggiunto un primo accordo. Le delegazioni hanno raggiunto un’intesa sulla creazione di corridori umanitari e un possibile cessate il fuoco temporaneo.  Tuttavia, per Kyiv i non si sono raggiunti i “risultati attesi”. Secondo il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, l’Ucraina è infatti insoddisfatta dell’esito del secondo round di colloqui di pace con la Russia. Mosca invece ha affermato che vi sono stati “porgessi significativi”. Il capo negoziatore di Kyiv ha riferito che ci sarà un terzo round di colloqui all’inizio della prossima settimana.

Putin minaccia e Zelesnky chiede un incontro

Non sembra che il presidente russo Vladimir Putin sia disposto ad una tregua. Mentre si stavano svolgendo i colloqui Putin si è rivolto alla nazione con un discorso molto duro. Il presidente russo ha detto al mondo che nessuno fermerà la Russia contro un gruppo di neonazisti che sta comandando l’Ucraina. Dal canto suo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha esortato Putin a lasciare l’Ucraina o di incontrarlo per colloqui. Zelesnky si è rivolto direttamente a Putin, esortandolo a sedersi per i negoziati tra i due. “Di che cosa hai paura? Non minacceremo nessuno. Non siamo terroristi”, ha detto il presidente ucraino.


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