NedNack: esce il singolo “Vita”

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Cover di NedNack

Dopo il successo dei brani “Temporale” e “Piccola Star”, l’eccentrico e poliedrico NedNack torna su YouTube con “Vita”.

Chi è NedNack?

NedNack è un rapper e cantautore umbro classe ‘99. Si avvicina alla musica grazie al piccolo home studio creato dal fratello maggiore, in cui scopre di possedere una spiccata abilità nella scrittura di testi in metrica. Durante l’adolescenza registra e produce le sue prime release, raccolte in diversi mixtape che danno spazio anche a svariate collaborazioni con altri giovani talenti. All’età di 17 anni rilascia il suo primo mixtape ufficiale, “Paranoid”, che ingloba i primi singoli di successo e gli consente di farsi conoscere e apprezzare. Il pubblico impara a conoscerlo grazie agli opening dei concerti di Gemitaiz, Vegas Jones, Rkomi e Achille Lauro. Ed è proprio aprendo i live dell’eclettico artista capitolino che NedNack conosce DogsLife e Mattia di Tella, producer e videomaker dell’entourage di Achille Lauro. Entrambi gli danno la possibilità di dar vita a progetti innovativi, sperimentali e dal forte impatto mediatico.

NedNack: “Vita”

“Vita” è un inno alla libertà, espressione di desiderio, rinascita e rivalsa. In una contemporaneità che predica inclusione, NedNack rompe gli schemi e incoraggia l’ascoltatore a seguire le proprie inclinazioni. Scandito dal pianoforte suonato da DogsLife e dalle chitarre rock curate dal tocco di Lorenzo Borseti, “Vita” coniuga trascorsi pregni di diffidenza a una ritrovata fiducia nelle proprie potenzialità. È il concetto di rivincita personale quello che NedNack vuole trasmettere con “Vita”, incitando giovani e meno giovani ad apprendere dai propri errori per migliorarsi quotidianamente.

“Imparare dagli errori”

“Ho scritto questo pezzo”, dichiara l’artista, “traendo dalla mia esperienza personale, per far capire ai giovani che nulla è perduto, che ciò che gli altri ci dicono, o pensano di noi, non deve coincidere davvero con quello che siamo. L’errore più grande che possiamo commettere non è fare sbagli lungo il cammino, ma rimanere fermi, lì dove siamo caduti. La vera vittoria è rialzarsi, imparando da noi stessi”.