martedì, Giugno 25, 2024

Minsk: siamo ad un passo dalla guerra economica

Gli USA, in coordinamento con Canada, Gran Bretagna e Unione europea, hanno imposto nuove sanzioni alla Bielorussia. Non si è fatta attendere la risposta di Minsk, che ha affermato che le sanzioni non avranno l’effetto desiderato e che ormai si è ad un passo dalla guerra economica.

Le nuove sanzioni USA alla Bielorussia  

L’amministrazione Biden ha annunciato di aver imposto nuove sanzioni a dozzine di funzionari bielorussi e ad alcune entità. Le sanzioni sono state attuate in coordinamento con Canada, Regno Unito e Unione europea in risposta alla decisione del presidente bielorusso Alexandar Lukashenko di dirottare il volo Ryanair per arrestare il giornalista dell’opposizione Roman Protasevich e la sua fidanzata Sofia Sapega.  

Nella dichiarazione congiunta si legge: “Siamo uniti nella nostra profonda preoccupazione per i continui attacchi del regime di Lukashenko ai diritti umani, alle libertà fondamentali e al diritto internazionale. Siamo impegnati a sostenere le aspirazioni democratiche a lungo represse del popolo bielorusso. Siamo uniti per imporre costi al regime per il suo palese disprezzo degli impegni internazionali”.

A chi sono rivolte le nuove sanzioni?

L’amministrazione Biden lunedì ha emesso due tranche di sanzioni. Il primo ha preso di mira 16 funzionari con stretti legami con Lukashenko. Oltre ai funzionari il Dipartimento del Tesoro ha anche sanzionato cinque entità in relazione alla violenta repressione delle proteste pacifiche da parte del governo Lukashenko contro i risultati elettorali fraudolenti. Le persone sanzionate includono il segretario stampa di Lukashenko; il presidente della camera alta del parlamento bielorusso; e alti funzionari del settore giudiziario e della sicurezza. La seconda tranche di sanzioni ha inserito nella lista nera per l’ingresso negli USA 46 funzionari bielorussi, per le loro posizioni in agenzie governative “chiave”. 

Cosa ha risposto Minsk?

Dopo le nuove sanzioni decise dagli USA, il ministero degli Esteri belorusso ha affermato: “Abbiamo ripetutamente affermato che le sanzioni colpiscono negativamente gli interessi dei cittadini. Sono controproducenti e maliziose. Ma si continuano le azioni deliberatamente distruttive contro la popolazione per prosciugare finanziariamente il regime. In realtà si rasenta la dichiarazione di una guerra economica. Lo Stato bielorusso è in grado e farà tutto il possibile per proteggere i suoi cittadini e le entità commerciali. Sanzioni e restrizioni non avranno l’effetto desiderato”.


Il silenzio assordante dell’Italia sulla Bielorussia

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