Ministro Speranza: nella guerra al virus è sfiducia per lui al Senato

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Foto Roberto Monaldo / LaPresse 30-01-2020 Roma Politica Camera dei Deputati - Informativa urgente del ministro della Salute Roberto Speranza sulle iniziative per contrastare la diffusione del coronavirus Nella foto Pierpaolo Sileri (viceministro Salute), Roberto Speranza, Federico D\'incà (min. Rapporti con il Parlamento) Photo Roberto Monaldo / LaPresse 30-01-2020 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Report by minister of Health Roberto Speranza on coronavirus In the pic Pierpaolo Sileri, Roberto Speranza, Federico D\'incà

Ministro Speranza dichiara che in un grande Paese come il nostro non è possibile fare politica a fronte di un’epidemia così grave. Annuncia, infatti, l’esistenza di un nuovo piano pandemico.

Ministro Speranza: è sfiducia al Senato?

Ministro Speranza annuncia in Senato che oggi, finalmente, il piano pandemico antinfluenzale c’è. Si difende, inoltre, dalle mozioni a suo sfavore dichiarando che quello che non è stato fatto nel corso dell’anno è stato in seguito realizzato nel corso del suo mandato. La sfiducia pare sia, infatti, il frutto di un piano per affrontare l’emergenza sanitaria non aggiornato. Fa, quindi, riferimento al lungo periodo nel quale al potere sono passati sette governi. Ognuno dei quali sostenuto da tutti i gruppi presenti. Il Ministro, che annuncia massima fiducia nel lavoro della magistratura, sostiene che chiunque abbia avuto responsabilità debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni. Ci tiene, anche, a precisare la sua presa di distanza nei confronti delle polemiche che danneggiano il prestigio dell’Italia. Rendendo, così, più difficile il lavoro di chi sta in alto.


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Una battaglia politica sulla pelle dei cittadini

“Comprendo le ragioni della battaglia politica ma la politica non è un gioco d’azzardo sulla pelle dei cittadini. In un grande Paese non si fa politica su una grande epidemia.” Così si difende Speranza durante il dibattito. Il nemico da combattere in questa guerra resta uno solo: il virus. E l’unico modo per poterlo vincere è restare tutti insieme più uniti che mai. Evitando di cadere nella tentazione di utilizzare la lotta all’emergenza sanitaria per ragioni strumentali. Come spesso prevale nello scontro politico alimentato, anche, da un linguaggio di odio scurrile e inaccettabile. Sfruttare l’angoscia degli Italiani per interessi di parte non può che portare a danni enormi all’intero Paese. Che dovrebbe, invece, restare compatto in un passaggio così delicato.