I microchip scarseggiano: industria dell’auto in affanno

La scarsa disponibilità sul mercato dei microchip sta avendo pesanti conseguenze sull'industria automobilistica. Diverse aziende stanno bloccando la produzione e riducendo gli orari di lavoro.

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Microchip industria auto
Mancano microchip: industria dell'auto in crisi.

La scarsa disponibilità di microchip sta mettendo in ginocchio il settore automobilistico. Sono diverse le aziende che, a causa della mancanza di questi dispositivi, stanno drasticamente riducendo la produzione delle vetture e gli orari di lavoro. In tal senso è significativo quanto accaduto alla Daimler, che si è vista costretta a limitare i turni a circa 18mila dipendenti dei suoi stabilimenti in Germania. Harald Wilhelm, responsabile delle finanze della Mercedes, ha dichiarato che la carenza di chip potrebbe causare un rallentamento nella produzione di diversi veicoli, tra i quali rientrerebbe anche la Classe S.

Le limitate forniture di circuiti semiconduttori integrati hanno colpito anche l’Audi che ha dovuto ridurre l’attività produttiva a Neckarsulm. Il futuro non sembra per niente roseo, come ha lasciato intendere Dieter Braun, direttore delle catene di approvvigionamento dell’azienda di Ingolstadt, il quale non ha escluso che possano arrivare ulteriori limitazioni.

Deloitte ritiene che la costante mancanza di microchip possa avere un impatto di almeno 52 miliardi di dollari su tutta l’industria dell’auto. Intel ha aggiunto che questa condizione di precarietà potrebbe andare avanti almeno per altri due anni.

Crisi dei microchip: anche Ford e General Motors in difficoltà

Sulla questione è intervenuto Pat Gelsinger, amministratore delegato dell’azienda americana che produce i microchip. Raggiunto dal Wall Street Journal, ha spiegato che servirà ancora un po’ di tempo per sistemare la situazione, almeno fino a quando non verranno costruite nuove industrie.

Peugeot e i semiconduttori: il Leone torna alle lancette

Le forniture limitate di chip stanno avendo conseguenze anche su importanti società automobilistiche statunitensi. Ford e General Motors, infatti, potrebbero prolungare di altri sei mesi lo stop alla produzione. La casa di Detroit ha comunicato una stretta del lavoro in sette impianti di assemblaggio che si trovano nel Nord America, mentre la filiale statunitense della sudcoreana Kia ha fermato la catena produttiva in Georgia per almeno un paio di giorni.