Massafra, FI: “I consiglieri lavorino insieme alla base”

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Il Dott. Tramonte e l'Avv. Giovinazzi di FI Massafra
Una nota della sezione di Forza Italia di Massafra (Ta) cerca di trovare il bandolo della “matassa locale”, ma non solo, delle ultime elezioni politiche nazionali del 4 marzo scorso. Ennesimo richiamo ai consiglieri di Forza Italia d’opposizione Tamburrano, Zaccaro e Massaro: rapportarsi ai “dettami” della sezione, o fuori.

MASSAFRA  – Per i membri della sezione di Forza Italia Massafra, a livello locale si è consumata una specie di “vendetta trasversale”, ennesimo anello della catena di rivalse e ripicche che si trascinano da quando questa amministrazione ha scalzato quella precedente sindaco di Massafra, Martino Tamburrano (attualmente Presidente della Provincia di Taranto). Il voto sembrerebbe però aver sancito, con la vittoria dei 5 stelle, un certo calo di consensi per Tamburrano che “sembrava l’invincibile macchina da guerra” elettorale locale.

Per FI Massafra c’è bisogno di parlare dei bisogni concreti e proporre soluzioni tangibili e verificabili contro chi invece è distaccato dalla realtà della vita dei cittadini. La politica si può dividere sul come affrontare il problema ma se prova a dire che non c’è o non è importante, verrà castigata. Si potrà trovare seguito fra i cittadini mettendo in campo una strategia improntata a “soccorrere concretamente chi ha bisogno”.

Un altro errore evidenziato a più riprese e proprio dalla formazione politica massafrese è quello della tempestività, o meglio, del ritardo con il quale i candidati a Parlamento si sono mossi sul territorio. Uno dei limiti della campagna elettorale di FI, “come di tutto il centro-destra e Tamburrano”, a Massafra e in Puglia è stato proprio questo: muoversi in ritardo.

La sezione di FI Massafra reclama un continuum. Sia in maggioranza sia all’opposizione.  Perché, a detta loro, i cittadini non sarebbero più disposti a “firmare deleghe in bianco” per cinque anni e poi valutare l’operato dei suoi rappresentanti alle elezioni successive. La bocciatura è altrimenti scontata.

Una lezione da imparare sarà quella di non perdere perciò il contatto con i propri cittadini, con i propri elettori. E’ stato fatale con l’amministrazione Tamburrano a Massafra e con la conseguente sconfitta elettorale al senato.

“Cosa hanno fatto – si domanda nel comunicato – in questi due anni i consiglieri comunali ed in particolare i tre di Forza Italia?” E le curiosità dei membri della sezione non finiscono qui perché esprimono la volontà di sapere quante volte i consiglieri sono presenti nelle varie commissioni comunali e nei vari consigli comunali, “così come vuole la legge”. Proseguendo dichiarando che sarebbe il caso che il segretario comunale verificasse l’esistenza degli estremi “(vedasi statuto comunale art.38)” per chiedere la decadenza di alcuni consiglieri comunali “abitualmente assenti”.

Di qui un appello all’attenzione del Sindaco attuale del Comune di Massafra Fabrizio Quarto a portare in consiglio comunale quanto da FI Massafra sostenuto. “Altrimenti – si legge – saremo costretti ad informare S.E. il Prefetto”.

Anche dal punto di vista politico, i consiglieri comunali “non hanno nessuno tipo di rapporto” con le rispettive segreterie politiche locali. Dalla sezione di Massafra si auspica una presa di distanze da “questo autarchico qualunquismo” insieme all’espulsione dai partiti di “questi personaggi che antepongono il proprio interesse a quello dei cittadini che li hanno eletti”.

La soluzione proposta sarebbe quella di ricondurre i partiti, attraverso i propri circoli locali, al recupero dell’antico rapporto con i cittadini e cioè formazione dei quadri politici attraverso la militanza quotidiana.

Infine, arriva un ennesimo richiamo ai consiglieri comunali di FI presenti all’opposizione, Tamburrano, Zaccaro e Massaro. L’invito è quello di rapportarsi con i “dettami” della sezione, avendo un’unica direttiva, politica e programmatica. In caso contrario i membri della sezione FI minacciano di avviare procedure “anche fino alle estreme conseguenze”.

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