Macabra scoperta trovato cadavere sul tetto di un treno a Surbo (Lecce)

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Macabra scoperta

La macabra scoperta durante la manutenzione del treno: sul tetto c’era il cadavere di un ragazzo. Il giovane non aveva alcuna ferita apparente sul corpo e indossava la mascherina sul volto. I fatti a Surbo, in provincia di Lecce. Il convoglio era rientrato da poco da Milano

Macabra scoperta di un cadavere di un uomo è stato rinvenuto questa mattina, una ventina di minuti prima di mezzogiorno, sul tetto di uno treno fermo nello scalo ferroviario di Surbo, alle porte di Lecce. Il personale addetto alle pulizie si stava occupando della locomotrice del treno Intercity notte 755, rientrato da Milano e trasferito a Surbo per una ordinaria manutenzione. La macabra scoperta è avvenuta durante il lavaggio del convoglio. Gli addetti, riferisce  la stampa locale, hanno individuato il corpo di un giovane di 25, massimo 30 anni e con carnagione chiara, incastrato sul tetto e ormai privo di vita.

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L’uomo non aveva alcuna ferita apparente sul corpo, gli indumenti intatti e persino la mascherina di protezione anti Covid calata sul volto. Sul posto si sono portati gli agenti della Polizia ferroviaria, raggiunti poi dai colleghi della scientifica e della squadra mobile, assieme al medico legale e al pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce. Il binario è stato nel frattempo raggiunto anche dai vigili del fuoco del comando provinciale.

Ancora ignota l’identità dell’uomo, di carnagione chiara e corporatura normale. Al momento del rinvenimento aveva addosso ancora la mascherina protettiva anti-covid e i vestiti erano in buon stato. Sul posto, oltre al personale del 118, gli uomini della Polfer, con l’ispettore Paolo Panico insieme alla Polizia scientifica e la squadra mobile, insieme al medico legale e al pm di turno.

La vittima è un ragazzo di 17 anni scomparso da Piacenza

Il personale Fs ha immediatamente allertato la Polfer e sul posto, con gli agenti di Polizia Ferroviaria, sono intervenuti gli uomini della squadra mobile e della scientifica, il pm di turno Alessandro Prontera ed i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce.

Questi ultimi hanno recuperato il corpo e lo hanno affidato al medico legale per una prima ricognizione esterna che, tra l’altro, ha confermato il decesso per folgorazione.

La vittima, da quanto emerso, non aveva addosso alcun documento e, inizialmente, si era ritenuto potesse avere un’età compresa tra i 25 e i 30 anni. Per risalire all’identità, dunque, gli investigatori si sono affidati alla banca dati della Polizia di Stato ed al sistema automatico d’identificazione delle impronte digitali AFIS. Nel pomeriggio del 19 marzo si è così potuto dare un nome e un cognome alla salma, e si è scoperto che il corpo rinvenuto è quello di un ragazzo di 17 anni residente a Piacenza con la famiglia.

A fine gennaio il ragazzo si era allontanato da casa e i genitori, preoccupati, avevano sporto denuncia di scomparsa. Al momento non ci sono certezze, ma non si esclude che il giovane possa essere salito sul treno in Emilia Romagna. Stando alle informazioni in possesso della Polfer, nelle ore precedenti al ritrovamento, un giovane rassomigliante alla vittima è stato ripreso dalle telecamere della stazione di Bologna. Il sistema di sorveglianza delle varie stazioni, inoltre, avrebbe registrato la presenza del corpo sull’Intercity sin da Barletta.