Luca Morisi e Lega Nord: social effetto boomerang?

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È di questi giorni la notizia dell’indagine su Luca Morisi, ex social media manager della Lega Nord. Ex perché si è dimesso dai suoi ruoli all’interno della Lega i primi giorni di Settembre. È l’ideatore della “Bestia” ed era lo stratega dei social media di Matteo Salvini. Ora la procura di Verona indaga su di lui per presunta cessione di droga. Cosa sta accadendo e quali sono le reazioni?

Luca Morisi e Lega Nord nella bufera: quali sono i fatti ad oggi?

Probabilmente sono decine e decine le persone indagate ogni giorno per fatti legati alla droga. Quello che non ci si aspettava è che fosse indagato chi curava l’immagine di chi suonava i citofoni chiedendo “Scusi, lei spaccia?”. Infatti, Luca Morisi, è da qualche giorno indagato per detenzione e presunta cessione di droga. Morisi vive in una cascina a Belfiore e in una notte di agosto i vicini di casa chiamano i Carabinieri. Nella casa erano presenti 2 ragazzi di origine rumena sui 20 anni che vivono a Verona, Morisi e un suo ospite. Non si sa quale rapporto ci sia tra i 4 ma sembra sia una frequentazione saltuaria. Questo è quanto raccontato dagli investigatori a La Repubblica. Pare abbiano trascorso almeno 12 ore in quella casa. Quanto se ne sono andati i carabinieri hanno fermato l’auto dei ragazzi e hanno trovato una fiala nel portaoggetti. Sembra che siano stati proprio i ragazzi a dichiarare che quella era Ghb, la droga dello stupro, e che a dargliela sia stato lo steso Morisi. Sembra che i ragazzi abbiano indicato anche la posizione della cascina su Google Maps ai Carabinieri i quali hanno poi provveduto a una perquisizione. Nella casa hanno trovato una piccola quantità di cocaina, meno di due grammi, definita immediatamente “per uso personale”. La vicina inoltre ha visto che i militari hanno portato via un borsone pieno, ma non si sa cosa fosse il contenuto. Le analisi sulla “droga liquida” sono ancora in corso, non è certo che sia Ghb. Infatti è possibile che il contenuto del flacone in questione risulti una sostanza legale in Italia. Morisi sembra non sia ancora stato sentito dai pm. Nel frattempo non ci sono dichiarazioni se non le scuse esternate agli amici in una nota diffusa alla stampa.

Chi è Luca Morisi?

Luca Morisi, classe 1973. È laureato in filosofia e, dopo aver tentato la strada del giornalismo e della politica come consigliere della Lega, ha intrapreso un percorso da professore a contratto di un laboratorio di informatica filosofica all’università di Verona. Nel 2009 sceglie però la vita da imprenditore e fonda Sistemaintranet con il socio Andrea Paganella e la sede è a Porto Mantovano. La collaborazione con Salvini risale al 2013. Sembra sia stato lui a mettere in campo l’appellativo di Capitano per il leader della Lega Nord. Inoltre è lui ad aver messo in piedi la “Bestia”. Nonostante lui si sia dimesso la sua squadra ha ancora in piedi un contratto pagato dal gruppo della Lega al Senato. Morisi infine era anche entrato a far parte della segreteria della Lega nell’ottobre scorso, ruolo che però ha abbandonato insieme alle dimissioni da capo della comunicazione nei primi giorni di settembre.

La Bestia

La Bestia è un apparato in grado di intercettare e analizzare le notizie sul web, la rilevanza e quanto influenzano il pubblico, nonché la reazione che ne ha in modo da poter poi elaborare di conseguenza una strategia comunicativa su quel tema. Questa macchina è riuscita a portare Salvini ad avere un seguito di quasi 5 milioni di follower sui social. Il nome sembra un po’ aggressivo e, in effetti, è una sensazione fondata. Molti le persone che si sono sentite prese in causa da questo sistema. Per esempio sul profilo Instagram di Cathy La Torre, avvocato, spiega come lei stessa sia stata presa di mira dalla Bestia. “Costruisce una strategia comunicativa anche a costo di mentire o di mettere le persone ala gogna. Nel tritacarne della Bestia ci sono finiti un po’ tutti. Io compresa“. Queste alcune delle sue parole. E poi continua: “Migranti, centri sociali, contestatori (meglio se donne), studenti (persino un ragazzo con disabilità), comunità LGBTQI+, avversari, privati cittadini, tutti messi alla gogna sulle pagine di Salvini e della Lega”.

Alcune reazioni

Dopo l’arrivo della notizia le reazioni sono state molteplici. Dalle persone vicine che lo sostengono a chi si è dovuto scontrare con la “Bestia”. Compreso il diretto interessato e Matteo Salvini che ha dovuto rilasciare una dichiarazione. Non era possibile tergiversare su una questione tanto delicata a pochi giorni dalle amministrative. Morisi ha rilasciato una nota dove precisa che non ha commesso nessun reato ma la vicenda che lo riguarda rappresenta una grave caduta come uomo. Chiede scusa a Salvini e alla Lega, ai famigliari e al socio e amico Paganella. “È un momento molto doloroso della mia vita, rileva fragilità esistenziali irrisolte“. La risposta del Capitano non si è fatta attendere. Ammette che l’amico ha commesso un errore e ci si può arrabbiare. Ma poi gli si allunga una mano per aiutarlo a rialzarsi. Ecco alcune tra le reazioni più lette.

Movimento 5 Stelle

Dal M5S arriva un commento di Carlo Sibilia: “Oggi più che mai giova ribadire che il ‘problema droga’ è un argomento serio, che va trattato allo stesso modo sia che si tratti di amici che ‘commettono errori’ sia di persone a cui si va a citofonare. Oppure quando qualche politico paragona il reddito di cittadinanza al ‘metadone di Stato’.

Lapo Elkann

Spesso Salvini ha pubblicato sui suoi profili social battute di cattivo gusto sul discendente della famiglia Agnelli. Oggi non poteva certo non arrivare una risposta che poteva essere vendicativa, ma che invece ha messo in luce l’umanità. “Una volta Salvini per attaccarmi disse che facevo “dichiarazioni stupefacenti” e poi venni travolto sui social. Mi piacerebbe che oggi non accadesse a lui ed i suoi collaboratori lo stesso. L’odio genera odio. Nessuno di noi è Maestro, siamo tutti peccatori”.

Ilaria Cucchi

Sorella di Stefano Cucchi. Tutti conosciamo la vicenda e tutti conosciamo la forza di Ilaria per arrivare a conoscere la verità per suo fratello. Oggi risponde tenendo conto di tutto quello che ha dovuto sentire nel tempo. “Ora so che tutte le durissime prese di posizione di Matteo Salvini contro Stefano Cucchi e la mia famiglia hanno un volto: Luca Morisi. Indagato dalla Procura di Verona per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Così almeno leggo sui giornali. Leggo delle sue pubbliche scuse a Salvini ed al partito: “Ho delle fragilità irrisolte”. Così si giustifica. Quanta gratuita sofferenza ci ha inflitto oltre al dolore per Stefano. Eppure io lo perdono. Lo perdono perché mi piace pensare che abbia capito e che ora condivida la disperazione che portiamo sulle spalle. Lo perdono. Sì, però Stefano lo hanno ammazzato.”

Due pesi e due misure per Luca Morisi dalla Lega Nord?

Alla fine il problema non è l’indagine sul social media manager della Lega a suscitare scalpore. Le reazioni arrivano dopo che un partito come la Lega Nord ha pubblicato sui social gesta come la citofonata a un ragazzo a Bologna dove Salvini gli chiede “Scusa, lei spaccia?”. Oppure non sono mai state dimenticate le parole di Salvini su Stefano Cucchi: “La droga fa male”. C’è chi l’ha chiamato Karma. Oggi sono in molti a invitare la Lega a fare un esame di coscienza, a usare toni a volte meno “bestiali”. Perché quando succede ad altre persone il commento moralista è facile da spendere. Ma quando succede ad un amico allora si è pronti a tendere una mano. La droga spesso è un problema, non un divertimento. E quando capita agli altri, prima di esprimere un giudizio affrettato e senza motivo atto solo ad acchiappare qualche voto disinteressato, vale la pena guardarsi bene intorno. Luca Morisi per la Lega Nord sarà un monito? A quanto pare non si sa mai cosa può succedere e nessuno è senza peccato davvero. Infine ricordiamo che la dipendenza da droghe si può combattere e al giorno d’oggi è importante sdoganare il fattore “vergogna”. Le famiglie devono aiutare e sostenere chi ha un problema di questo genere, non preoccuparsi del giudizio altrui. Una debolezza nella vita si può manifestare in chiunque, non abbiate timore degli altri. La vergogna deve materializzarsi solo in chi esprime giudizi senza cognizione di causa, solo per ottenere visibilità e fare del becero moralismo. Siamo tutti umani erranti a modo nostro.


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