L’isola dell’abbandono: il nuovo libro di Chiara Gamberale

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“L’isola dell’abbandono” è un racconto sulle grandi trasformazioni, che, come spiega l’ autrice Chiara Gamberale, avvengono, generalmente, in corrispondenza di tre fondamentali avvenimenti: quando ci si innamora, quando muore qualcuno che si ama, quando nasce un figlio. Sono tre momenti in cui si fanno i conti con sé stessi, e si può decidere se andare incontro al cambiamento con il coraggio necessario, o soccombere agli eventi senza avere la capacità di affrontarlo.

“L’isola dell’abbandono”è un romanzo profondo e coraggioso. L’abbandono è il dolore più profondo con cui tutti, prima o poi, ci dobbiamo confrontare. Ma che può rivelarsi una grande occasione per ritrovarci e capire finalmente chi siamo.

“Se sapessimo di che cosa abbiamo bisogno, non avremmo bisogno dell’amore”

La trama

Naxos è “l‘isola dell’abbandono”, l’isola su cui Teseo abbandona Arianna, una volta uscito dal labirinto grazie al suo aiuto. Anziché riportarla con sé da Creta ad Atene, Teseo lascia Arianna sull’ isola di Naxos, piantandola “in asso”, appunto. E’ il luogo chiave di questo romanzo, in cui la protagonista si perde per poi ritrovarsi a distanza di dieci anni (poco dopo essere diventata madre), e su cui fa i conti con se stessa. È lì che, dieci anni prima, in quella che doveva essere una vacanza, è stata brutalmente abbandonata da Stefano, il suo primo, insano amore. Sempre sull’isola dell’abbandono ha conosciuto Di, un uomo capace di metterla a contatto con parti di sé che non conosceva. Soprattutto, le consegna la sfida più estrema per una persona come lei: quella di rinunciare alla fuga per restare.

Ma gli eventi l’hanno allontanata da questa possibilità portandola in nuovi percorsi intrisi di vecchie ombre, da cui però, ad un certo punto, bisogna staccarsi per evolversi. L’occasione è la nascita di Emanuele, ed il rapporto in crisi con il padre di suo figlio con cui fatica a considerarsi una famiglia. Anche se non lo vorrebbe, così, è finalmente pronta per incontrare di nuovo tutto quello che aveva messo da parte per evitare di soffrire ancora, a cominciare dal suo nome, dalla sua identità più profonda.

Dialogando in modo esplicito e implicito con il mito sull’abbandono più famoso della storia dell’umanità e con i fumetti per bambini con cui la protagonista interpreta la realtà, Chiara Gamberale ci  consegna così un romanzo appassionato. Sulla responsabilità delle nostre scelte, sull’inesorabilità del destino; sulle occasioni perdute e quelle che, magari senza accorgercene, abbiamo colto.

L’autrice

Chiara Gamberale è autrice di romanzi, ormai affermata scrittrice e conduttrice radiofonica, che sa toccare le corde profonde dei lettori attraverso i tasti di una narrazione spassionata e sagace. Di questo romanzo, l’autrice dice: “Questo non è un romanzo in senso stretto sulla maternità, ma sicuramente lo Tsunami Maternità costringe la protagonista a riaprire un dialogo con la parte più profonda e sconnessa di sé. A tornare, dopo dieci anni, sull’isola dell’abbandono dove quel dialogo si era interrotto. E’ un libro sulla possibilità, sulle grandi svolte dell’esistenza. Tra le pagine ci sono la morte, la nascita, un amore che finisce e uno che comincia. Anche l’idea della fuga: non è vero che scappa solo chi fugge. C’è anche chi, per esperienze pregresse, tende a fuggire dalla positività, dal futuro, da un uomo risolto“.

L’autrice Chiara Gamberale

Ancora, confessa: “Per quanto riguarda me, quello che vivo da sempre condiziona quello che scrivo, che a sua volta condiziona quello che vivo. Dunque, senz’altro, essere diventata madre – lo avverto, ma non so ancora dire come – sta portando delle rivoluzioni anche nella mia scrittura. Naxos, l’isola dell’abbandono dov’è ambientata la vicenda, è un posto che mi strazia il cuore, perché lì sono stata molto felice. E la felicità, si sa, quando si trasforma in un ricordo porta inevitabilmente con sé delle emozioni contraddittorie.”

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