L’Atalanta espugna il San Paolo grazie a una doppietta di Caldara

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Oggi nella 26° giornata di serie A il Napoli, davanti ai 40000 tifosi presenti allo stadio, ha ospitato la sorpresa di questo campionato, ovvero l’Atalanta guidata da Gian Piero Gasperini.

Il tour de force della squadra di Sarri inizia affrontando la prima delle 4 partite in 10 giorni in cui mette in gioco il suo destino: Atalanta, Juve, Roma e Real Madrid. In ballo ci sono la Coppa Italia, il campionato e la Champions League. I partenopei giocheranno proprio contro le sole avversarie che nel corso di questa stagione sono riuscite a batterli.

Gasperini in conferenza stampa afferma la volontà di giocare tutte le chance a disposizione partendo da una base difensiva a tutto campo. I nerazzurri vogliono proseguire nel loro sogno europeo.

Il Napoli non perde in campionato da ben 14 partite, ma c’è da sottolineare come gli azzurri siano usciti sconfitti nel confronto precedente coi bergamaschi, che li hanno battuti grazie ad un gol di Andrea Petagna all’Atleti Azzurri d’Italia.

Poco turnover per Sarri, che sembra voler dare il segnale di pensare a una partita e a una squadra alla volta. Non rischia il diffidato Koulibaly, che parte dalla panchina, e in difesa mette Maksimovic. In avanti viene riproposto il belga Mertens nel ruolo di attaccante centrale dal primo minuto al posto di Pavoletti, al contrario delle indicazioni della vigilia.

La squadra di Gasperini, alla ricerca della vittoria in trasferta contro una grande, dopo aver battuto in casa Napoli, Inter e Roma, è formata dal consueto assetto. In attacco ci sono Gomez, con 9 gol all’attivo, e Kurtic alle spalle di Petagna.

Al 3’ Kessiè allarga il braccio e dà una manata ad Hamsik a palla lontana: il giallo ci poteva stare.

Al 6’ bella discesa a sinistra di Spinazzola, il suo cross lungo arriva a Conti che ci prova di prima intenzione. Il tiro è potente, ma centrale e Reina para bloccando la sfera.

Sempre al 6’ Caldara respinge un cross di Ghoulam, il pallone arriva sui piedi di Insigne che, circondato, stoppa la palla, trova lo spiraglio e col piatto destro fa una magia alla ricerca del suo primo gol all’Atalanta in serie A.  Il tiro accarezza la traversa.

Le due squadre stanno molto bene in campo, la partita è tattica: l’Atalanta cerca di uscire col fraseggio, ma trova un Napoli aggressivo. C’è grande equilibrio.

Gasperini lascia molta libertà a Papu Gomez, che attualmente detiene la percentuale più alta di dribbling riusciti in serie A.

I bergamaschi trovano le contromisure all’aggressività partenopea alzando il proprio baricentro e aumentando la frequenza degli attacchi; infatti l’Atalanta se allenta il pressing va incontro a troppi rischi a causa della qualità tecnica dei giocatori del Napoli.

Al 23’ Hamsik cerca Insigne, ma il pallone viene intercettato da Toloi che con un intervento miracoloso in spaccata toglie la possibilità all’attaccante napoletano di andare all’1 contro 1. Il difensore brasiliano cade sbattendo violentemente la testa, resta a terra, ma poi fortunatamente si rialza e riprende a giocare. Gesto atletico strepitoso.

Al 27’ ci prova Ghoulam con un tiro da una distanza siderale. La palla finisce altissima.

Al 28’ angolo per l’Atalanta. Dopo una deviazione in area, Caldara insacca di testa con precisione sul secondo palo. È già il quarto gol per il difensore che è ormai di proprietà della Juventus, con cui giocherà da giugno 2018 .L’ Atalanta si conferma così spietata sui calci d’angolo: è il 10° gol su 41 da un calcio d’angolo per gli uomini di Gasperini.

 

Il tecnico nerazzurro è soddisfatto del lavoro di Masiello su Callejon marcato a uomo in fase di non possesso, mentre Sarri vorrebbe più dinamicità di gioco, maggiore velocità e più inserimenti senza palla.

Al 35’ Zielinski stoppa col destro e conclude di controbalzo col sinistro. Il gesto tecnico molto bello finisce alto.

Al 37’ Insigne prova a rompere gli schemi assumendo la posizione di trequartista. Va al tiro, ma è troppo centrale e il portiere para facilmente. I giocatori del Napoli cercano infatti di muoversi in zone non loro per smarcarsi dalla marcatura a uomo. La squadra di Gasperini non concede molto spazio al tridente napoletano, impedendogli di dribblare e inventare.

Al 39’ Callejon serve Mertens che tira di un soffio a lato della porta. Per l’attaccante belga si tratta di una bellissima giocata: dribbla Caldara e poi controlla col sinistro. C’è poca precisione però nel tiro finale.

Al  40’ il primo giallo del match. Hysaj entra su Gomez nettamente in ritardo.

Al 44’punizione per il Napoli per un fallo di Toloi su Mertens, che calcia benissimo. Il suo destro a giro viene parato da un super Berisha con la punta delle mani e poi si stampa sulla traversa all’incrocio dei pali. I partenopei non godono di particolare fortuna: sono due i legni per loro nel primo tempo.

Il primo tempo è molto dinamico. Il Napoli, nonostante faccia un maggior possesso palla, fatica a creare occasioni per merito dell’Atalanta che si rivela fortissima sulle palle inattive.

Al 47’ i bergamaschi sfiorano subito il raddoppio con Andrea Petagna che calcia troppo presto senza sfruttare al meglio l’errore di Maksimovic. La conclusione è centrale e Reina para senza problemi.

Sarri decide di provare la carta Milik: il polacco, per il quale il  brutto infortunio di inizio stagione è ormai alle spalle, prende il posto di Hamsik. Il Napoli passa così al 4-2-3-1.

Al 67’ viene ammonito nuovamente Kessiè, dopo tre minuti dal primo giallo. Si tratta di un fallo tattico in quanto ferma una ripartenza certa degli avversari.L’ivoriano viene espulso e il Napoli è in superiorità numerica. Kessiè , diffidato, salterà la prossima partita in casa contro la Fiorentina.

Al 71’ Caldara allarga a sinistra per Spinazzola che scambia col difensore centrale che, coordinandosi come un attaccante puro, infila il pallone nell’angolino realizzando una doppietta. 2-0 per l’Atalanta. Salgono a 5 le reti segnate da Caldara che con Chiellini è il secondo difensore a segnare una doppietta in questa stagione, ma il primo a farla in trasferta.

Al 76’ Callejon lanciato da un cross perfetto di Ghoulam, solo davanti al portiere, spreca un’ottima occasione tirando incredibilmente fuori.

Il Napoli costruisce molto ed è sicuramente sfortunato, ma è comunque poco incisivo e molto più morbido rispetto al solito.

Al 79’ Mertens ci riprova con un altro destro a giro sul secondo palo, ma Berisha para coi pugni.

Sarri prova a inserire forze fresche, mettendo Pavoletti per Insigne e Maggio per Hysaj, apparso in difficoltà nella gestione di Spinazzola . La presenza sia di Milik che di Pavoletti induce la squadra partenopea a cercare molti più cross.Il Napoli ce la mette tutta per trovare almeno una rete per riaprire la partita, ma il suo assedio nei minuti finali non produce molto.

All’89’ Mertens se ne va a sinistra, la mette dentro, ma c’è Caldara, autore di un’ottima partita anche in fase difensiva, dove non lascia nulla agli avversari, a fermare il suo tentativo. Sempre all’89’ da un calcio d’angolo nasce un destro al volo di Albiol, bloccato dal portiere albanese in due tempi.

Al 94’ ci prova ancora Mertens, dopo un traversone di Maggio, ma il suo tiro svirgola e finisce in fallo laterale.

L’Atalanta vince così al San Paolo per 2 a 0 grazie ad una prova di grande personalità; è una vittoria preziosa in chiave europea. La squadra di Gasperini si aggiudica temporaneamente il quarto posto solitario in classifica, in attesa di Inter-Roma di domani sera, a 51 punti, ed è a -3 dal terzo posto occupato dai partenopei.Il Napoli conduce una prova sottotono e comincia male il ciclo di impegni diretti.

TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Reina, Hysaj (79’Maggio), Albiol, Maksimovic, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik (59’ Milik); Callejon, Mertens, Insigne (79’ Pavoletti). A disposizione: Sepe, Rafael, Koulibaly, Chiriches, Strinic, Jorginho, Rog, Giaccherini.

Allenatore: Sarri

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara,Masiello; Conti, Kessiè, Freuler, Spinazzola; Kurtic (86’ Cristante); Petagna (91’ Zukanovic), Gomez (82’ Grassi). A disposizione: Gollini, Bastoni, Hateboer, Raimondi, Dramè, Migliaccio, D’Alessandro, Mounier, Pesic.

Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Domenico Celi di Bari

MARCATORI: Caldara (A) 28’ e 70’

AMMONITI: Hysaj (N), Berisha (A)

ESPULSO: Kessiè (A) per doppia ammonizione

 

 

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