L’artista armeno Martiros Sarian su Google Arts and Culture

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martiros sarian

Grazie alla partnership tra la Yerevan Biennial Art Foundation e Google Arts and Culture, Martiros Sarian è online sulla piattaforma d’arte del colosso americano.

Martiros Sarian e la Yerevan Biennial Art Foundation

Lo scopo della fondazione

La Yerevan Biennial Art Foundation è un ente dedicato alle arti visive situato a Yerevan, capitale dell’Armenia. La sua missione è quella di creare un ecosistema che connetta l’arte, la cultura e la formazione e contribuire alla cresciuta delle industrie creative. La fondazione è prima di tutto in sintonia con la rassegna periodica di arte contemporanea, la Yerevan Biennial appunto. Inoltre tende a diffondere a livello internazionale la produzione artistica attuale locale, senza tuttavia tralasciare le tendenze estere.

La fondazione tra pandemia e guerra

A causa della pandemia, tra Ottobre 2020 e Gennaio 2021 la fondazione ha dato via al progetto Yerevan Digital Biennial, rendendo disponibili i suoi servizi soltanto via web, social e su altre piattaforme audiovisive. Successivamente, con le aperture graduali, la fondazione ha provato ad aprire la propria sede al pubblico. Purtroppo, tra il Coronavirus e la guerra in Artsakh, la possibilità di rendere fruibili le mostre anche fisicamente è stata posticipata a data da definirsi. Intanto sono in corso i lavori per la Yerevan Biennial 2022, manifestazione che coinvolgerà tutta la città per due mesi a partire da Settembre dell’anno prossimo.


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Vita e stile di Martiros Sarian

La vita

Nacque a Nakhichevan-on-Don, conosciuta anche come New Nakhichevan, nella Russia del Sud. Da giovane frequentò la Scuola di Pittura, Scultura e Architettura di Mosca (1897-1903). Sarian era già divenuto un artista affermato in Russia nel 1915, durante il genocidio degli Armeni. Si trasferì in Armenia nel 1921. L’artista ottenne grandi riconoscimenti per la sua modalità di utilizzo del colore. Ebbe modo di farsi conoscere anche all’estero, per esempio a Roma (1911), Londra (1912), Malmö (1914) e a cinque Biennali di Venezia. Morì nel 1972.

Lo stile

Martiros Sarian è uno degli artisti armeni più ampiamente conosciuti. I suoi lavori sintetizzano le culture russa, occidentale e armena antica. Firmava le sue opere in caratteri differenti: armeno, cirillico, latino. I suoi primi dipinti sono racchiusi in un ciclo pittorico denomitato Fiabe e sogni, di forte influenza simbolista. Qui viene ritratta l’armonia fra persone, piante e animali. Nel 1909 si discosta da questi soggetti per abbracciare lo studio della figura umana. Il risultato è la resa di volti severi, assorti, che ricordano le antiche miniature, ma immersi in colori molto vivaci. Sarian riusciva a rendere il paesaggio armeno e del Caucaso come un Paradiso terrestre, dove colore, luce e natura si mescolano in maniera armonica. Il pittore siciliano Renato Guttuso lo definì “un pittore forte e gentile, cui spetta un posto di rilievo tra i pochi veri artisti della prima metà di questo nostro XX secolo”.