La Spagna dichiara lo stato di allerta per il Coronavirus

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MADRID – Oggi, la Spagna ha dichiarato lo stato di allerta per il Coronavirus. Il Presidente del Consiglio spagnolo, Pedro Sánchez è comparso per darne notizia.

La dichiarazione dello stato di allerta

Pedro Sánchez ha dichiarato la convocazione di un Consiglio di Ministri domani, per decretare lo stato di allerta in tutto il territorio spagnolo nei prossimi 15 giorni. Egli ha affermato che lo stato d’allerta è uno strumento dello stato di diritto, per fronteggiare crisi così straordinarie come quelle che stanno affrontando la Spagna e il resto del mondo.

“L’emergenza sanitaria e sociale generata dal Coronavirus, crea le condizioni straordinarie per dotare il Governo di strumenti legali anch’essi straordinari.”

Ancora, Sánchez ha dichiarato che domani vi sarà un Consiglio dei Ministri per mobilitare “tutte le risorse necessarie per proteggere la salute dei cittadini”. Le risorse riguardano l’ambito economico e sanitario, sia pubblico che privato, civile e militare. L’obiettivo di questa disposizione mira specialmente alla tutela dei cittadini più vulnerabili. Ma anche per dare risposta alla crisi di carattere sociale ed economica.

Lo stato di allerta

Lo stato di allerta è una misura che si trova nell’articolo 116 della Costituzione spagnola.

Lo stato di allerta viene dichiarato dal Governo mediante decreto, previo accordo con il Consiglio dei Ministri e avendo informato il Congresso dei Deputati che lo deve autorizzare entro 15 giorni. Deve essere specificato l’ambito territoriale, durata e condizioni. Non può superare i trenta giorni e può essere prorogato per altri trenta giorni.

Il discorso di Pedro Sánchez

Il Presidente del Consiglio spagnolo, Pedro Sánchez, ha inoltre affermato che “siamo solo nella prima fase della lotta contro il Coronavirus” e che le prossime saranno settimane molto dure ”Non è da scartare che il fine settimana si arrivi ai 10.000 casi”

Sánchez afferma che tutti hanno una missione nei confronti del Coronavirus “nei prossimi giorni, e nelle prossime settimane”. In prima linea ci sono i professionisti in ambito sanitario, “il nostro scudo contro il virus” e che con il loro lavoro e il loro sacrificio “meritano la riconoscenza e la gratitudine da parte di tutti”.

Inoltre, rivolge un messaggio speciale per le persone anziane e con patologie croniche, che devono proteggersi ed “evitare al massimo di esporsi e di avere contatto negli spazi pubblici.

I giovani invece, devono collaborare perché, nonostante si sentano più in salvo, possono contagiare gli altri e quindi devono mantenere la distanza sociale.

Il “dovere personale” è quello di seguire le indicazioni degli esperti e collaborare uniti per vincere il virus con la “massima disciplina sociale”.

Sánchez, continua sostenendo che, al di là dello stato di allerta che permette di liberare risorse di ogni genere per fronteggiare l’emergenza del Cronavirus, Pedro Sánchez sostiene che vi è una “risorsa fondamentale” che è ciò che può fare ciascuno. L’eroismo, sostiene, è anche “lavarsi le mani, stare a casa, per proteggere sé stessi e l’insieme dei cittadini”.

E conclude ribadendo, che questo virus verrà debellato, “uniti, ed ognuno portando a compimento il proprio dovere”.