sabato, Aprile 13, 2024

La lingua francese: le origini linguistiche del latino vulgus

La lingua francese nasce dalla famiglia delle lingue indoeuropee, tra le distinzioni delle lingue romanze. In Francia, la lingua madre trova la propria diffusione, nelle aree oltre mare nel continente europeo. Mentre la predominanza linguistica comprende altri territori, come: Québec, New Brunswick, Belgio, isole caraibiche, Svizzera, Oceano Indiano, Lussemburgo e Principato di Monaco. Oggi, il francese è lingua ufficiale di quasi trenta Paesi, nella suddivisione dei continenti.

La lingua francese da cosa deriva?

La lingua francese trae origine dalle lingue romanze, anche lingue neolatine, ovvero evoluzione della lingua del latino volgare. In realtà, l’utilizzo popolare di una lingua di uso quotidiano diviene la conseguenza dell’espansione coloniale romana, nel 117 d.C. Oltre un miliardo di persone utilizza come lingua materna la lingua romanza, mentre le restanti popolazioni impiegano una seconda lingua.

Di fatto, lo sviluppo dei linguaggi nella forma verbale, trova sbocco nell’area dell’Europa occidentale dell’Impero Romano, di cui il nome Romania. Conseguono altre forme linguistiche latine di minoranza, presso la zona dei Balcani, da cui il nome di lingue romanze orientali. Nell’VIII secolo, l’invasione degli Arabi in Nordafrica elimina l’utilizzo linguistico del latino volgare, con la sostituzione in uso ufficiale, della lingua greca.

La lingua francese: il colonialismo romano e francese

Durante l’espansione imperiale romana, l’Europa meridionale diventa terra di conquista dei Romani, che trasformano in colonie e consegue la nascita delle lingue romanze. Nel XVI secolo il fenomeno coloniale europeo coinvolge gli Stati imperialisti, che ambiscono alla propria espansione, con la divulgazione delle famiglie linguistiche latine nel mondo. Prima in America, poi anche in Asia ed Oceania, la forma orale delle lingue neolatine raggiunge i primi posti al mondo.

Per l’acquisizione idiomatica della lingua madre, in ordine di importanza per l’uso della lingua parlata risultano: lo spagnolo, il portoghese e francese. Dal XVII al XX secolo, in Francia nasce l’Impero Coloniale Francese, con l’estensione dei territori colonizzati in Asia, Oceania, America settentrionale ed Africa. A fronte di ciò le colonie francesi divengono tra gli imperi più ampi, come estensione nella storia.

Tuttavia, la fondazione coloniale francese inizia nel Nord dell’America, in India e nelle isole caraibiche. Nel Settecento, tra Francia e Gran Bretagna, entrambi imperi coloniali, si verificano dei contrasti sul predominio di espansione territoriale. Consegue il conflitto bellico della guerra dei sette anni, con la vittoria dell’Impero coloniale britannico.

Lingua d’oc e lingua d’oil

Di appartenenza alla famiglia delle lingue galloromanze, la diffusione in primis della lingua francese, nella derivazione franco – medievale antica della lingua d’oil. Nel X secolo circa, lo sviluppo del linguaggio del gruppo gallo – romano trova l’utilizzo, nell’area centro settentrionale della Francia. Di fatto, l’origine del nominativo lingua d’oil avviene per la distinzione dalle varie tipologie linguistiche, tra i territori francesi settentrionali e meridionali.

Ecco i due idiomi nelle due differenze territoriali, ovvero: lingua d’oil e lingua d’oc. Nella prima tipologia linguistica emerge il significato di oui in francese, presente in forma orale nel centro – nord della Francia. Mentre per la lingua d’oc, l’uso verbale avviene nella parte centro – meridionale della Francia, anche nota come Occitania, lingua dei poeti trovatori.

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