Intervista a Gustavo Rodriguez Iglesias, campione di Spagna di triathlon

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Il triathlon è uno sport olimpico che consiste nella combinazione di tre discipline sportive di tipo aerobico: nuoto, ciclismo e corsa. Si tratta di uno sport molto intenso in quanto richiede una preparazione fisica e mentale di alto livello dovuto ai lunghi percorsi e alla dura prova nella quale bisogna concentrarsi per molto tempo. Oggi, ho il piacere di parlarvi di Gustavo Rodriguez Iglesias, ex-ciclista e attualmente triatleta professionista, doppio campione di Spagna e campione Iberoamericano di media e lunga distanza che mi ha dato l’opportunità e l’onore di intervistarlo. La sua carriera di ciclista è terminata nel 2010 dopo aver partecipato alla “Volta de España” (Giro di Spagna) arrivando secondo nella classifica generale di gruppo. Dal 2011 si dedica professionalmente al triathlon e ha vinto quasi tutte le più grandi prove di media distanza in Spagna. Inoltre lavora come personal trainer allenando professionisti e appasionati del triathlon nel suo club Mr Fahrenheit.
1. Com’è nata la sua passione per lo sport? Come ha iniziato ad avvicinarsi al mondo dello sport come professionista?
Fin da piccolo, in estate la bicicletta era il mio mezzo di trasporto più utilizzato e un modo per svagarmi con gli amici. Quando ho compiuto i 14 anni, avevo deciso di non mettere da parte la bicicletta e cominciai a competere con la Mountain Bike. Man mano che i risultati arrivavano, la bicicletta iniziò a farsi sempre più spazio nella mia vita fino a diventare il mio strumento di lavoro.
2. Lei è un ex-ciclista professionista e attualmente un triatleta. Cosa lo ha portato a passare dal ciclismo ad essere un triatleta?
Nel 2011 l’equipe professionale della quale facevo parte era sparita all’improvviso dovuto a diverse ragioni incluso quando avevamo già firmato i nostri contratti dell’anno successivo. In inverno fu molto difficile formare una nuova equipe.
In quello stesso anno conobbi alla mia attuale compagna, Aida Valiño che si dedicava già da allora al triathlon. Così iniziai ad accompagnarla nei suoi allenamenti. In quello stesso anno iniziai a dedicarmi al triathlon, a competere per piacere e iniziarono ad arrivare i risultati e con essi la dedicazione, fino ad arrivare al giorno d’oggi.
3. Il triathlon è uno degli sport più duri che ci siano. Ricorda un momento o una prova che è stata particolarmente difficile per lei e in che modo è riuscito a superarla? 
La lunga distanza ha un fattore mentale molto importante e credo che la corsa a piedi di tutte le prove dell’Ironman ci mettono alla prova. Credo che da una parte la chiave sia la motivazione e dall’altra la mentalizzazione. Costruendomi un’immagine mentale di come andrá la corsa, mi piace avere un’immagine di quel momento duro e vedere come lo supero.
4. Nuotare, pedalare e correre. Queste sono le tre discipline richieste dal triathlon. È necessario essere eccellenti in tutte e tre queste discipline o si può raggiungere il successo anche se si è carenti in una di quest’ultime? 
L’ideale è avere un equilibrio in tutte e tre le discipline. Un anno fa i triatleti di lunga distanza erano quasi sempre sportivi che provenivano da alcune di queste tre discipline e si riorientavano per il triathlon (come nel mio caso). Attualmente gli sportivi che si addentrano nel mondo del triatlon sono degli atleti che hanno già seguito fin dall’inizio una
formazione di triatlon; questo fa si che le carenze che si possono avere in alcuni di questi tre settori si notino sempre di meno.
Personalmente ho sempre avuto un grande difficoltà nel nuoto. Una difficoltà che con gli anni e con un duro lavoro in acqua sono riuscito a correggere efficacemente.
5. Com’è la tipica giornata di un professionista del triathlon? Quante ore al giorno e alla settimana si allena?
Normalmente mi alzo alle 8:00, faccio colazione e lavoro un’ora davanti al computer in quanto sono personal trainer di triathlon nel Mrfahrenheith.es. In seguito, a seconda di quello che devo fare, ho principalmente due schemi di lavoro:
1º) i giorni di corsa: alle 11:00 piscina, intorno alle 14:00 pranzo e 1 ora di riposo e il pomeriggio allenamento di corsa e palestra;
2º) i giorni di bicicletta: alle 10:00 bicicletta, intorno alle 15:00 pranzo e 1 ora di riposo e il pomeriggio allenamento in piscina ed esercizi di rafforzamento.
Alle 20:00 torno a casa, ceno e svolgo altre due ore di lavoro.
6. Segue una dieta particolare per rimanere in forma e arrivare preparato alle prove? Cosa deve mangiare uno sportivo e quali sono gli alimenti che dovrebbe evitare? 
Non seguo una dieta né limitata né troppo severa. Piuttosto mi piace mangiare sano, cercando di eliminare i fritti, i prodotti da forno industriali e gli alimenti e le bevande con un alto contenuto di zuccheri.
Inoltre, a prescindere dalle tendenze attuali, consumo regolarmente i latticini e i derivati del frumento. Ho provato a eliminarli per un periodo e dopo averli rintrodotti nella mia  dieta, ho notato che non mi fanno male.
Por otro lado, pese a las tendencias actuales, consumo lácteos y derivados del trigo con normalidad. Probé un tiempo a eliminarlos, pero al reintegrarlos en mi alimentación no noto que me sienten mal.
7. Che cosa consiglia alle persone che desiderano lanciarsi nel triathlon?
Il mio consiglio è che si godano il triathlon e la vita di ogni giorno. Se ne hanno bisogno, devono cercare la motivazione nelle competizioni , ma non devono ossessionarsi con i risultati.
Se riusciamo a fare in modo che la corsa non sia il nostro obiettivo principale ma il pretesto per allenarci, la vittoria è garantita. Il bello non è la meta ma il cammino che ci porta a raggiungere quest’ultima.

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