Il panorama della Sicilia è costernato di meraviglie e sorprese uniche al mondo.
In questo periodo molte persone stanno organizzando le loro ferie. L’obiettivo è riuscire ad organizzare il viaggio più completo possibile.

Il periodo migliore

Consigliatissima in primavera e autunno per il minore afflusso di turisti e le temperature miti, meno per i mesi invernali.
Attenzione all’infuocato agosto! Gite in barca e vacanze sotto l’ombrellone potrebbero risultare meno piacevoli considerando la massiccia onda di turisti che ogni anno invade la regione. Tra luglio e agosto 2018, anno di Palermo Capitale della cultura italiana, sono stati registrati oltre due milioni di turisti.
Il Comune di Palermo ha visto crescere i flussi del 7,8 per cento (contro il 2,9 della Sicilia e il 2 dell’Italia).
Una crescita di cui hanno beneficiato anche le strutture extra alberghiere, con un + 23,4 per cento (Sicilia +8,5; Italia +2,7), rispetto alla strutture alberghiere tradizionali, + 4,3 per cento (Sicilia +1,5; Italia +1,6).

Come arrivarci

La soluzione più comune solitamente è il volo. Secondo le statistiche dell’Associazione Italiana Gestori Aeroporti la città di Catania ha coperto 4.929 movimenti. Il cargo totale dei 687.549 passeggeri corrisponde a 441.7 tonnellate nel corso del solo 2019.
Viceversa esiste sempre l’alternativa via acqua.
I biglietti dei traghetti per la Sicilia sono acquistabili anche online da moltissime comode piattaforme virtuali.
Potete scegliere tra oltre 7 porti distribuiti lungo la costa tirrenica, viceversa, trovandovi all’estero, potreste optare per altre città che offrono questo servizio, come Tunisi o La Valletta (Malta) per raggiungere fino a 11 porti siciliani. In questo modo potreste considerare l’idea di usare la vostra auto in viaggio anziché noleggiarla.
Il modo migliore per visitare la Sicilia è in automobile. Altrimenti affidatevi agli autobus di linea per muovervi di città in città. Esistono numerose linee si occupano dei collegamenti come Sais, Etna Trasporti e Interbus.

Itinerari

Un’infinità di popoli hanno deciso di lasciare un segno del loro passaggio su una terra già di per se intrisa di storia e di fascino.
Organizzare un itinerario completo non è semplice, ma generalmente nel giro di due settimane troverete il giusto compromesso.
Catania, Messina e Taormina sono visitabili in pochi giorni di soggiorno anche senza essere auto muniti. Sono mete farcite di storia e cremose granite a colazione. Taormina sorge su una terrazza naturale che guarda verso il mar Ionio e maschera con l’aspetto di un piccolo borgo la sua imponente anima greca.

Odeon, Taormina

A Messina è la Madonnina del porto a dare il Benvenuto a visitatori provenienti da ogni dove.

Se state per recarvi a Messina per le vacanze estive, ricordate che ogni anno, il 15 Agosto si tiene la cosiddetta la «Vara».

Durante questa celebrazione religiosa, un enorme carro votivo dedicato alla Madonna Assunta sfila per le strade di Messina. Il carro è alto 14 metri, pesa 8 tonnellate ed è trainato utilizzando lunghe corde di 100 metri da centinaia di fedeli scesi in strada per l’occasione.

La Vara

Il Barocco

Cattedrale di Noto – Basilica di San Nicolò

La Sicilia è famosa per l’ingente quantità di edifici e monumenti in stile barocco dispersi per l’isola. Noto è Capitale del barocco siciliano 2002 ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Siracusa è una delle città siciliane più belle, conosciuta per i suoi splendidi edifici barocchi costruiti dopo il terremoto del 1693.
Nell’arco di pochi metri vedrete sfilare, uno dietro l’altro, un susseguirsi di chiese, monasteri e linee architettoniche in perfetto stile barocco lungo via dei Crociferi. A meta della via si trova, su una laterale, la scalinata Alessi, sede di alcuni dei locali più famosi della città: il Nievsky. Da questa zona dipartono numerosi tour organizzati per salire sull’Etna, a cui per altro si ispira la caratteristica forma degli arancini catanesi: più a punta, come il vulcano.

Spiagge siciliane: meraviglie da scoprire

Più unico che raro

Non confondete mai «arancino» con «arancina».
Nella Sicilia occidentale, prende il genere femminile e una forma più rotonda a ricordare, invece, le rinomate arance siciliane.
A Palermo assaggiate il cibo di strada dalle arancine alla frutta di Martorana: repliche di frutta realizzate con farina di mandorla e zucchero.

La Martorana, o Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio, fondata nel 1100, è uno dei più fantastici resti del passato bizantino. Le sue mura raccontano meglio di ogni altro luogo le moltissime culture che si sono incontrate a Palermo nei secoli.

Da andare a trovare anche la mummia della piccola Rosalia Lombardo, morta a due anni di polmonite nel 1920, è considerata uno dei migliori esempi di mummificazione al mondo. Questa pratica era di uso comune presso le famiglie nobili siciliane perché permetteva ai cari del defunto di poterlo andare a trovare «come se fosse ancora li». Dal 1599, infatti, ancora nessuno si è mosso. Per ora.

San Vito Lo Capo riserva, invece, attività e visite più vicine al mondo dei vivi.


Più volte premiata con la Bandiera Blu e Verde, la lunga spiaggia di sabbia bianca di San Vito Lo Capo affascina anche per la sua posizione, ai piedi dello splendido promontorio di Monte Monaco. Lungo i suoi quasi 3 km, si intervallano lidi attrezzati per tutte le età, dove si possono noleggiare lettini e ombrelloni. A ovest del paese si trova la piana dell’Egitarso: una larga striscia di terra a protezione del paese, ideale per i paesaggisti e gli amanti di fotografia.

Ultima, ma non meno importante Trapani. Immancabile l’appuntamento alle saline. Fu proprio il commercio di sale infatti a rendere fiorente questa città nel corso dei secoli, rendendola una vera potenza commerciale in tutta Europa. Visitando questo luogo e l’adiacente museo potrete vedere come si ricavava (e si ricava ancora oggi) il sale dall’acqua di mare.

Insomma, la Sicilia riserva infinite ed incredibili sorprese.
Due settimane possono esservi sufficienti, ma chi dice che un viaggio sia abbastanza ?

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