“Il cerchio spezzato”: un evento di “The Rooom”

La fiera bolognese sarà l'occasione per presentare una realtà che utilizza l'arte contemporanea per comunicare la sostenibilità

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Il cerchio spezzato
Dal 19 gennaio a Bologna la mostra "Il cerchio spezzato"

Il 19 gennaio 2022 per Arte Fiera, a Bologna apre The Rooom, nella cornice storica di Palazzo Aldrovandi Montanari. Una concept agency specializzata in sostenibilità ambientale, innovazione e responsabilità sociale proporrà un palinsesto di eventi. L’arte sarà uno dei principali veicoli e la mostra “Il cerchio spezzato” è una delle iniziative in programma.


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Qual è l’idea da cui si sviluppa la mostra “Il cerchio spezzato”?

L’apertura segnerà l’avvio del percorso artistico interno ideato da Giorgia Sarti, partner and Cultural Curator di “The Rooom”. La mostra, curata da Eleonora Frattarolo, aperto al pubblico dal 19 gennaio al 1 aprile 2022, si articolerà in un percorso che coinvolge sette artisti. Sono: Rufoism, Paolo Migliazza, Angelo Maisto, Luciano Leonotti, Andrea Valsecchi, Silvia Zagni, Edoardo Sessa. I talenti si confrontano pertanto su tematiche ambientali con risvolti sociali e umani di urgente attualità. La mostra rientra infatti nel circuito Art City White Night con apertura speciale sabato 22 gennaio 2022 dalle 17 alle 22.

“The Rooom”

Lo studio di comunicazione della sostenibilità, nasce dalla volontà di un team di quattro professionisti. Marco Tina, Monica Traversa, Giorgia Sarti, Elisabetta Tonali operano con l’obiettivo di diffondere la cultura della tutela dell’ambiente. La realtà accompagnerà le imprese nella creazione di piani di comunicazione sulla valorizzazione dei principi di inclusione. Si avvale della collaborazione di professionisti e talenti che si impegnano al raggiungimento dello sviluppo equo. Il team lavorerà per sviluppare strategie, idee e progetti per il raggiungimento degli obiettivi di carbon neutrality e social neutrality. I progetti saranno poi realizzati nel rispetto delle diversità, delle pari opportunità e della solidarietà.

Il laboratorio

All’interno dello studio sarà presente anche uno spazio espositivo e culturale “The Rooom Lab”. Un luogo quindi per eventi e iniziative di condivisione e d’incontro sui temi della sostenibilità, per promuoverla sia nelle aziende che tra le persone. Perno dell’attività culturale sarà l’arte contemporanea che apre prospettive e spunti di riflessione. Gli artisti possono infatti lavorare a molti progetti all’interno di un ricco palinsesto di mostre e incontri.

Uno studio per le aziende sostenibili

Bologna è quindi un centro propulsore per la cultura della sostenibilità poiché radicata nel territorio e tra la gente. Marco Tina, Founder and managing partner, illustra le finalità del progetto. “”The Rooom” nasce dalla volontà di sostenere le aziende nel comunicare in efficacemente i traguardi raggiunti nel percorso di transizione alla sostenibilità. Un progetto che genera valore nel territorio e nella comunità: il ruolo della comunicazione è fondamentale per creare consapevolezza”. Giorgia Sarti, partner and Cultural Curator descrive così l’idea. “Il percorso culturale di “The Rooom” sarà finalizzato alla sensibilizzazione su tematiche sociali, ambientali ed economiche. Lavoriamo alla diffusione di valori etici e comportamentali e all’apertura a un dialogo costruttivo tra persone, imprese, istituzioni e operatori culturali. Proporremo contenuti col linguaggio dell’arte contemporanea che avrà un ruolo significativo nel promuovere valori e obiettivi. Creeremo un palinsesto di mostre e iniziative e un network di persone che condividono propositi”.

“Il cerchio spezzato”

Le tematiche ambientali e di sostenibilità sociale saranno al centro della mostra “Il cerchio spezzato“. L’evento inaugurerà il programma culturale di “The Rooom”, come spiega Eleonora Frattarolo, curatrice della mostra. “Con l’avvento dell’Antropocene, il millenario sistema di relazioni biologiche della Terra subisce alterazioni che ne mettono in pericolo la vita stessa. In contrasto col basilare buon senso animale di sopravvivenza, erodiamo le risorse del Pianeta, seguendo modelli economici ormai insostenibili. Dalla metà degli anni ’60, con la diffusione dell’Ecologia, l’arte rappresenta le mutazioni tra Uomo e Natura”. Gli artisti rappresentano ciò che sta avvenendo nello spazio urbano, nel paesaggio rurale, nell’ambiente in cui viviamo. Raccontano quindi come tali avvenimenti si ripercuotano nella nostra mente e nella sfera affettiva e spirituale. Da tali rappresentazioni nascono poi sculture, dipinti, disegni, installazioni, fotografie. Dunque una narrazione che attraversa scenari percepibili e versanti interiori silenti e nascosti.