Un Sassuolo del genere in questa stagione non si era mai visto. La squadra di Di Francesco gestisce benissimo il gioco e stende per ben 6-2 il Cagliari di Rastelli che nei giorni prima del match aveva chiesto ai suoi ragazzi una buona prestazione per raggiungere l’obiettivo del 10° posto, ma così non è stato. I neroverdi sono padroni del gioco dall’inizio alla fine, con al centro qualche distrazione difensiva, causa principale dei due gol subiti, chiudendo la partita dopo appena 15 minuti.

PRIMO TEMPO – Il Sassuolo parte forte, anzi fortissimo, già al 7° minuto i ragazzi di Di Francesco si ritrovano in vantaggio con un bel gol di Magnanelli, grazie ad uno schema da corner, con un precisa conclusione all’angolino batte Rafael.
Questo è solo l’inizio della brutta giornata del Cagliari, dopo appena tre minuti, i padroni di casa raddoppiano, erroraccio dell’intera difesa sarda, ma la colpa maggiore è del portiere Rafael che regala letteralmente la palla a Berardi il quale non deve far altro che stoppare e imbucare in rete.

Nei primi quindici minuti il Sassuolo di diverte e fa divertire il pubblico presente al Mapei Stadium, per l’ultima stagionale tra le mura amiche. C’è gloria anche per Politano, sinistro preciso da fuori area e Rafael ancora una volta battuto e partita praticamente archiviata.

Il Cagliari al 25°, riesce ad accorciare le distanze, con Sau (quarto gol nella sua carriera ai neroverdi), bello stacco dell’attaccante sardo sull’assist dalla sinistra di Isla. Vuoto d’orgoglio per gli uomini di Rastelli che cercano in tutti i modi di riprendere una partita ormai compromessa.

Gli ospiti dopo aver segnato, sembrano non avere più idee per arginare il potere fisico e difensivo degli avversari e scoprendosi nella fase difensiva vanno incontro alla quarta rete del Sassuolo. Punizione di Sensi da posizione defilata, sulla traiettoria deviazione rovinosa di Borriello e niente da fare per l’estremo difensore avversario che in questa occasione è esente da colpe.
La prima frazione è un vero e proprio dominio neroverde, in lungo e in largo, Cagliari non è mai riuscito ad entrare in partita, ottimo il lavoro di Sau che ha permesso ai tifosi ospiti presenti di esultare.

SECONDO TEMPO – Ad inizio ripresa, Rastelli apporta il primo cambio alla sua formazione, fuori Padoin dentro Ionita. Il Cagliari inizia molto bene la seconda frazione di gioco rendendosi maggiormente propositivo in attacco, ancora con Sau, tiro a giro fuori dallo specchio della porta, e poi con Pisacane che con una botta da fuori area stampa la palla sul palo alla destra di Consigli. Ma alla prima chance disponibile il Sassuolo segna ancora, questa volta dal dischetto, dopo che l’arbitro aveva concesso il calcio di rigore per un fallo di mano di Borriello in area; dagli undici metri va Iemmello, Rafael intuisce la traiettoria ma non arriva a toccare la palla, 5-1 per i padroni di casa.

Partita che non finisce più di stupire e di regalare emozioni, al 60° il neo entrato Ionita porta a due i gol odierni del Cagliari con un colpo di testa. Fuori Borriello e dentro Faragò per gli ospiti, mentre per il Sassuolo dentro Matri fuori Iemmello, il tempo passa e i padroni di casa hanno letteralmente il gioco in mano, subendo pochissimo e capitalizzando al massimo gestiscono il risultato.

Al 74° ultimo cambio per gli ospiti, dentro Song fuori Joao Pedro, anche Di Francesco più tardi terminerà le sostituzioni a disposizione, togliendo Aquilani e Politano e inserendo Biondini e Ragusa.
Sul finale di partita la ciliegina sulla torta, per il Sassuolo, la mette il nuovo entrato Matri che festeggia con sua moglie e sua figlia presenti allo stadio un gol facile facile da solo davanti alla porta.

Sul fischio finale è festa per i ragazzi di Di Francesco che salgono a quota 46 punti in classifica, scavalcando proprio i sardi fermi a 44.

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