“ Fu/ iNDING CULTURE – Finanza ad Impatto per l’Arte e la Cultura”: una risposta innovativa ai progetti e alle iniziative delle organizzazioni artistico – culturali italiane.

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Matera, 31 agosto 2018

Da Matera, capitale europea della cultura 2019, NESTA ITALIA ha dato l’avvio al survey per conoscere e sostenere il settore artistico e culturale del nostro Paese.

Di LOREDANA CARENA

NESTA ITALIA, nata nel 1998 come fondazione incentrata sull’ innovazione ed oggi diventata un’organizzazione filantropica indipendente del Regno Unito attiva a livello internazionale con lo scopo di individuare, sviluppare e diffondere idee innovative, ha lanciato il 31 agosto scorso da Matera, in occasione della terza giornata della Summer School di Rena 2018, il survey finalizzato ad individuare le priorità delle istituzioni culturali e artistiche italiane così da progettare nel modo più adeguato l’innovativo progetto finanziario “ Fu/ iNDING CULTURE – Finanza ad Impatto per l’Arte e la Cultura”, ispirato all’ inglese Arts Impact Fund e già collaudato con successo da NESTA a Londra.

Il progetto finanziario è stato ideato per promuovere iniziative artistiche ( danza, letteratura, musica, teatro, ecc…), creative (animazione, design, media digitali, ecc…) e culturali ( gallerie, musei, festival, tournèe nazionali e internazionali, ecc…) che abbiano una ricaduta positiva sul tessuto sociale.

Matera, 31 agosto 2018. Dibattito sul survey e sugli aspetti principali del settore dell’arte e della cultura in Italia. Interventi di: Simona Bielli e Marco Zappalorto, di Nesta Italia; Jane Costello, Director Programmes Italy al British Council; Seva Philips, Fund Manager di Nesta e Emmanuele Curti, Docente di Archeologia greco – romana all’Università della Basilicata e rappresentante di Matera 2019.

L’incontro nella città di Matera, capitale europea della cultura per il 2019, è stato solo una tappa del lungo percorso di analisi e di studio del sistema culturale italiano che NESTA ITALIA ha avviato circa un anno fa quando, dal suo luogo di origine, il Regno Unito, è giunta a Torino. Analizzando il territorio per capirne potenzialità, esigenze e aspetti da sviluppare o da implementare, la fondazione per l’innovazione sociale NESTA ITALIA ha avviato una serie di incontri di confronto con i rappresentanti di fondazioni, con investitori e con hub culturali giungendo ad una serie di conclusioni estremamente importanti per il futuro del mondo dell’arte e della cultura.

Un aspetto rilevante è che esistono numerose iniziative culturali, promosse da organizzazioni piccole e medie, che però non hanno le risorse finanziare adeguate per permettere la sostenibilità dei propri progetti. In molti casi i finanziamenti avvengono in forma di donazioni o investimenti a fondo perduto da parte di Fondazioni Bancarie, ma non equamente distribuite sul territorio nazionale. Nel centro e nel sud Italia prevalgono i grants pubblici, i quali non sempre sono sufficienti per giungere alla conclusione di progetti a lungo termine. Inoltre l’offerta di finanziamenti a fondo perduto per progetti culturali innesca un meccanismo di assistenzialismo che, in alcuni casi, può creare delle situazioni di stallo piuttosto che di progresso.

Un’altra questione che è emersa dall’accurata analisi condotta dal team di NESTA ITALIA è che le gallerie, i musei e i teatri, che hanno maggiori possibilità di spesa, tendono a limitare i rischi di bilanci annuali passivi proponendo idee e progetti tradizionali e già collaudati con il pericolo, quindi, che si cada nella monotonia e nel “già fatto e già visto”.

A questa situazione è necessario rispondere con nuovi modelli di business, con contenuti innovativi e con l’utilizzo di nuove tecnologie.

Il modello dell’ Arts Impact Fund, sperimentato con successo da Nesta Fundation a Londra, ha la finalità di promuovere l’imprenditorialità e la resilienza delle istituzioni culturali e artistiche attraverso la concessione di prestiti rimborsabili per sostenere progetti che garantiscano ricadute artistiche, finanziarie e sociali su un periodo di 3 – 5 anni. Tale iniziativa di finanza rimborsabile non intende sostituirsi ai grants statali, ma affiancarsi ai meccanismi di semplice grant making.

Matera, 31 agosto 2018. Dibattito sul survey e sugli aspetti principali del settore dell’arte e della cultura in Italia. Interventi di: Simona Bielli e Marco Zappalorto, di Nesta Italia; Jane Costello, Director Programmes Italy al British Council; Seva Philips, Fund Manager di Nesta e Emmanuele Curti, Docente di Archeologia greco – romana dell’Università della Basilicata e rappresentante di Matera 2019.

Lo scopo di NESTA ITALIA è quello di incrementare quei modelli di business che consentono di promuovere progetti innovativi in modo sostenibile. E’ necessario quindi stimolare un mindset orientato alla sostenibilità senza tralasciare l’impatto sociale positivo, in particolare per le realtà più piccole ed incoraggiare le organizzazioni più ampie e consolidate, come ad esempio i musei e le fondazioni, a sperimentare soluzioni più innovative per raggiungere nuovi fruitori di cultura e per diventare delle realtà sempre più inclusive e fondamentali per tutto il tessuto sociale.

Per raggiungere tale obiettivo NESTA ITALIA lancerà nella primavera del 2019 il progetto “Fu/ iNDING culture” che, per essere sviluppato totalmente, deve poter rispondere alle esigenze delle organizzazioni artistiche e culturali ed eliminare gli ostacoli che queste possono incontrare nel promuovere progetti con ricadute sociali positive. Ed è proprio questo lo scopo del survey promosso da NESTA ITALIA, che rimarrà aperto sino alla fine del mese di ottobre, per poter raccogliere tutti i dati necessari per conoscere le reali esigenze e priorità del mondo artistico, culturale e creativo italiano in modo tale da incentivarne sempre di più la progettualità e l’innovazione.