sabato, Aprile 20, 2024

Francesco Sforza: il primo Duca di Milano

Francesco Sforza, è il primo Duca di Milano del casato degli Sforza, ed un abile condottiero di compagnia di ventura. Sforza, a vent’ anni inizia la carriera militare, per volere della famiglia, e diventa vice re di Calabria. Il condottiero, conquista Napoli e diversi territori nello Stato Pontificio, dove il papa lo nomina Marchese della Marca, e gonfaloniere della Chiesa. Alla morte del Duca di Milano, Filippo Maria Visconti, Sforza crea la Repubblica Ambrosiana, dove diventa comandante dell’ esercito milanese.    

Francesco Sforza e la biografia

Francesco Sforza, nasce a Cigoli il 23 luglio 1401, e muore a Milano l’ 8 marzo 1466. Francesco, risulta figlio illegittimo di Giacomo Attendolo, e Lucia Terzani da Torgiano. Durante l’ infanzia, Francesco vive tra Firenze, e la corte ferrarese di  Niccolò III d’ Este. Il ragazzo studia le materie umaniste, dal maestro Guarino dei Guarini, noto come “Il Veronese”. Ad undici anni Francesco riceve la nomina di Conte di Tricarico, dal re Ladislao I di Napoli. In seguito, il padre Giacomo,che è al servizio di Papa Martino V, chiama Francesco per sconfiggere Braccio da Montone, un capitano che mira alla conquista dei territori pontifici. Sforza diventa un condottiero al servizio di Papa Martino V, e poi del Duca di Milano Filippo Maria Visconti.

Francesco Sforza e la vita privata

Francesco nel 1417 circa, sposa Polissena Ruffo, che è una giovane calabrese di famiglia nobile, del casato Montalto. Inoltre, Polissena è vedova del cavaliere francese Giacomo di Mailly, proprietario di molti territori. Il 23 ottobre 1418, Francesco e Polissena si uniscono in matrimonio a Rossano. A fronte di ciò, la moglie porta in dote, diverse terre tra cui: le proprietà di Paola, il principato di Rossano, Calimera, Montalto, Caccuri, Policastro ed altri. Nel 1420, dalla coppia nasce la figlia Antonia, che muore con la madre, dopo il parto.

Al servizio di Papa Martino V

Nel 1419, Francesco ha diciotto anni, e dopo la morte della moglie e della figlia, segue il padre nei combattimenti in Tuscia, al servizio di Papa Martino V. Nel dettaglio, il capitano Braccio da Montone, ostacola il pontefice sulla sovranità dello Stato Pontificio. L’ attacco al capitano avviene vicino a Viterbo, e Francesco cattura 562 cavalieri nemici. Tuttavia, il condottiero, prosegue nella difesa del trono di Napoli, e si scontra con Alfonso V d’ Aragona. Ciò nonostante, la regina Giovanna II, propone come suo erede Alfonso, ma Luigi d’ Angiò come candidato pontefice, si oppone.

Francesco Sforza ed il debito del re

Nel 1421, Francesco in qualità di combattente del re, per conto di Luigi d’ Angiò, entra in Calabria con dei capitani di ventura, per conquistare le terre locali. A fronte di ciò, il re concede al condottiero le terre di Rende, Mendicino, Carolei, Domanico, San Fili, Marturmio ed Arcanadoga, per estinguere il debito di duecentomila ducati.  

La guerra dell’ Aquila

Il 4 gennaio 1424, i braccheschi  ostacolano Pescara ed Alfonso V, Muzio, arriva nel territorio con le sue truppe. Ma durante la traversata delle acque locali, il capo delle truppe annega, e Francesco riceve la nomina, di nuovo comandante dell’ esercito. A ragion per cui, Sforza conclude la guerra contro gli Aragonesi in pochi mesi. Il 2 giugno 1424, Sforza, conquista per la seconda volta Napoli, e vince lo scontro armato contro Braccio, con “La battaglia dell’ Aquila”.

Francesco Sforza e Filippo Maria Visconti

Nel 1425, Sforza si mette al servizio di Filippo Maria Visconti, ovvero il Duca di Milano. In realtà, il Duca milanese si scontra con la Repubblica di Venezia e di Firenze, per il possesso del territorio. Tuttavia, a capo dell’ esercito ducale c’è il comandante Carmagnola, che dininuisce di grado per suo volere, in capitano delle truppe di Venezia. Di conseguenza, Filippo Maria propone a Sforza, un contratto di condotta di cinque anni, per combattere contro Firenze. A fronte di ciò, il combattente accetta le richieste del Duca.  

Le terre del Papa

Nel 1433, Sforza si occupa di diverse battaglie, anche contro il Papato. Inoltre, Filippo Maria, pensa alle conquiste espansionistiche dei feudi paterni, durante il papato di Eugenio IV. Francesco, occupa diverse terre del pontefice come: Jesi, Osimo, Fermo, Recanati, Ancona ed Ascoli. Papa Eugenio IV, teme di perdere anche il potere temporale,  riconosce la validità del Concilio. Il Papa nomina Sforza Marchese Francesco ottiene il marchesato di  Fermo, il vicario di Todi, Toscanelli, Rispampani, Gualdo, e gonfaloniere della Chiesa.  

Francesco Sforza al servizio dei Visconti

Sforza, in seguito alle conquiste pontifice, dichiara conclusa l’ alleanza al servizio di Milano, e diventa il combattente dei Visconti. Tuttavia, gli alleati si oppongono alle operazioni militari, contro Milano.  Venezia mira ad arrivare negli scontri armati in pianura padana, con l’ obiettivo principale di conquistare Brescia. Ma, Firenze preferisce arrivare con il conflitto a Lucca. Di fatto, Sforza intercede tra le due potenze, e dichiara al duca Maria, di non volere oltrepassare il fiume Po.

Verso il Meridione

Francesco, nell’ ottobre del 1441, sposa Bianca Maria Sforza, cioè la figlia del Duca Filippo Maria. Ma il matrimonio, contiene un accordo tra il duca ed il condottiero, in cui Filippo Maria, concede la figlia in sposa, per avere il condottiero al suo servizio militare. A fronte di ciò, il genero si dimostra diffidente con Francesco, ed assedia Cremona, che la figlia concede in dote al marito. Tuttavia, Francesco non vuole distruggere il suocero, e riallaccia i rapporti, con l’ alleanza per vincere contro Napoli ed il Papa. Nel 1444, Sforza vince la battaglia di Montolmo.

La Repubblica Ambrosiana

Nel 1447, Milano proclama la Repubblica Ambrosiana, con la giuda di Manfredo da Rivarolo. In agosto, Francesco si trova con le sue truppe a Cremona, e prosegue fino all’ anno successivo diverse azioni militari, contro Venezia.  Sforza giunge a Piacenza, dove scaccia i Veneziani, e Bartolomeo Colleoni, libera i confini ducali dai Francesi. Nello stesso anno muore Filippo Maria.

L’ assedio di Milano

L’ 11 settembre 1449, Sforza giunge con l’ esercito a Milano, ed assedia la città fino all’ anno seguente. Tuttavia, Venezia si allea con la Repubblica Ambrosiana, con la richiesta del mantenimento dei beni sull’ ex ducato, e dell’ accettazione di Sforza delle conquiste fatte. Ma il condottiero rifiuta la richiesta.

Il Duca di Milano

Il 25 febbraio 1450, la folla di Milano si ribella alla carestia, ed ai governanti, dopo la morte del Duca Filippo Maria. Il popolo milanese, decide con l’ influenza di Gasparo Vimercato,  di accogliere Sforza, e gli consegnano ufficialmente la potestà, la signoria, ed il ducato. Di conseguenza, il 25 marzo 1450, Sforza diviene il nuovo Duca di Milano.

La morte

Nel 1462, Francesco Sforza, si ammala di gotta e di idropisia, a livello cronico. In seguito, le condizioni di salute del Duca peggiorano, e muore l’ 8 marzo 1466.

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