sabato, Aprile 20, 2024

Famille, la setta segreta che sopravvive in Francia

Potrebbe benissimo essere la trama di un film quella che il giornale francese Le Parisien ha cominciato a svelare negli scorsi giorni sulle proprie pagine. Una setta, radicata nella capitale francese e in altre piccole comunità sparse sul territorio nazionale, che prende il nome di Famille (traducibile come “famiglia” in italiano) nata nel 18° secolo e arrivata ai giorni nostri in maniera segreta.

Circa tremila persone vivono oggi i dettami di orientamento cristiano di questo gruppo chiuso, lontano dalla società moderna percepita come fonte di vizio e peccato. La maggior parte dei membri della Famille, secondo il quotidiano francese che per primo ne ha svelato i segreti, vive in zone ben specifiche di Parigi cioè tra l’11°, il 12° e il 20° arrondissement, nella parte est della città. Una villa invece in un piccolo paesino poco distante dalla principale città francese, Villiers-sur-Marne, ospita attualmente il principale luogo di socializzazione e riunione degli adepti.

La socializzazione e la condivisione tra gli e le adepte sono ad oggi gli elementi che permettono al gruppo di sopravvivere, proibendo ogni contatto con l’esterno, pena l’esclusione e l’isolamento dai propri familiari. L’unico modo per esserne membro e nascere in una delle famiglie “elette” senza mai rinnegare la propria appartenenza.
Obiettivo primario della Famille e del suo isolamento è arrivare alla “fine dei tempi” senza essere scoperti attraverso la riproduzione tra gli appartenenti al gruppo, fattore che porta a malattie congenite come ad esempio la Sindrome di Bloom, patologia che comporta spesso tumori in età giovanile e possibili handicap mentali e fisici.

Ad attivare le ricerche del giornale francese sul tema sono state alcune denunce verso alcuni membri della setta accusati di violenze sessuali verso minorenni e alcune testimonianze, come quella di un ex membro chiamato da Le Parisien “Joseph”, nato nel gruppo migrato in un’altra città francese Malrevers, costretto a lasciare la setta per prevenire un’eventuale testimonianza, dopo che un cugino aveva denunciato alcune violenze su minori perpetrate da alcuni membri del gruppo.

Stili di vita diversi tra la capitale e le colonie sparse sul territorio nazionale stile kibbutz israeliani, dove i rapporti con l’esterno sono ancora più isolati e tutto sembra basarsi sul consumo e la produzione all’interno della comunità.

Al momento de “la Famille” si conosce ancora relativamente poco, informazioni che arrivano anonimamente ai media, nessuno disposto a metterci la faccia. Nonostante i primi cedimenti il potere el gruppo rimane ancora forte e radicato tra Parigi e i piccoli villaggi abitati dai membri. La Famille e i suoi componenti non hanno niente da invidiare alle trame dei film, diventando l’ultima setta in ordine temporale ad essere scoperta, ma non di certo l’ultima ad operare in maniera totalmente segreta e pericolosa per la collettività.


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