RIJEKA – MILAN 2-0

Il Rijeka già fuori dai giochi ospita un Milan già certo di accedere al turno successivo di Europa League. I rossoneri di Gattuso però devono riscattare il momento nero in campionato culminato con il pareggio per 2-2 di Benevento di domenica.

Sono state ufficializzate le formazioni: Rijeka in campo con un 4-4-2 con Gavranovic e Puljic in attacco mentre sulle corsie agiranno Acosty e Kvrzic. Risponde il Milan con il 3-5-2. Nessuna novità rispetto a quando trapelato alla vigilia: in campo il giovane Zanellato mentre in attacco c’è la coppia formata da André Silva e Cutrone.

All’8’, Rijeka incredibilmente in vantaggio grazie ad un calcio di punizione straordinario di Puljic con il pallone che aggira la barriera, sfiora il palo e si insacca nella porta di Storari.

Al 18’, è ancora la squadra di casa a rendersi pericolosa con Gavranovic: conclusione improvvisa dell’attaccante del Rijeka dal limite dell’area, Storari controlla il pallone perdersi a fondo campo non lontano dalla sua porta.

Attacca ma in maniera disordinata il Milan che cerca la rete del pareggio. Si difende con tutti gli effettivi in maniera ordinata invece la squadra croata padrona di casa.

Al 31’, ancora Puljic: traversone dalla destra di Acosty per l’attaccante che sfugge a Calabria, salta alle spalle di Zapata e colpisce di testa, pallone sul fondo.

Al 39’, prima occasione per il Milan con Cutrone. L’attaccante rossonero scappa a Zuparic, entra in area e prova a scavalcare Sluga con un pallonetto, sfera sul fondo.

Nel 2° tempo, il Rijeka sigla il raddoppio con Gavranovic: Kvrzic si fa vedere sulla fascia sinistra e mette un pallone a rimorchio perfetto per il numero 17 che anticipa Paletta e con un preciso diagonale batte Storari.

Prova a spingere il Milan con i suoi giovani: Zanellato, Calabria, Locatelli cercano di invertire il trend negativo in cui è piombata la squadra di Gattuso, senza riuscirci.

Al 77’ occasione Milan con Biglia: il centrocampista rossonero s’incarica della battuta del calcio da fermo, il pallone aggira la barriera e si perde sul fondo di poco.

Il match si chiude sul punteggio di 2-0: prima sconfitta della gestione Gennaro Gattuso. Il Milan continua nel suo momento negativo, anche se passa comunque ai sedicesimi di Europa League come prima classificata.

 

AUSTRIA VIENNA – AEK ATENE 0-0

Volgono al termine anche i gironi d’Europa League, con il sesto ed ultimo turno di questa fase.

Nel Gruppo D, quello ormai già vinto dal Milan con una giornata d’anticipo, c’è ancora da giocarsi il secondo posto per i sedicesimi di finale. L’AEK Atene è in vantaggio grazie ai 3 punti di distacco sulle inseguitrici, nel match contro l’Austria Vienna basterà 1 punto per qualificarsi.

Al 5’ occasione AEK con Galanopoulos. Palla in verticale per lui, che controlla e fa partire una bella conclusione dal limite, la sfera finisce di poco a lato.
10 minuti più tardi, ancora AEK con Araujo: Pires va via sulla corsia e col suo traversone pesca l’ex Las Palmas in area. Quest’ultimo impatta il pallone, spedendo però di un soffio alto sopra la traversa.

Nel 2° tempo ci prova l’Austria Vienna con Prokop: Holzhauser va alla battuta di un calcio d’angolo e pesca il numero 16 in area. Controllo e tiro, la sfera finisce di poco a lato.

Grazie al pareggio conquistato, la squadra austriaca passa al turno successivo.

 

VITESSE – NIZZA 1-0

Nella 6a giornata del girone K di Europa League, il Vitesse ospita il Nizza di Lucien Favre.

Subito Vitesse pericoloso con Castaignos, attento Cardinale a parare la conclusione dell’ex Inter.

Ancora pericolosa la squadra di casa con Bruns, con un colpo di testa che il portiere ospite è bravo a respingere.

Al 43’ ancora Vitesse vicino al vantaggio con Castaignos: Cardinale respinge una bella conclusione dagli 11 metri dell’attaccante olandese.

Nel 2^ tempo, il Nizza attacca a testa bassa per siglare la rete del vantaggio: è però il Vitesse a segnare il gol vittoria al 84’ grazie a Castaignos: bel tiro dell’ex Inter che mette dentro la corta respinta di Cardinale.

 

ZULTE WAREGEM – LAZIO 3-2

Al Regenboogstadion di Waregem, va in scena Zulte WaregemLazio, sfida valida per la 6^ e ultima giornata della fase a gironi di Europa League.

Lo Zulte si presenta all’ultima europea con una formazione rimaneggiata dagli infortuni e un modulo diverso. Il tecnico Francky Dury schiera un 3-4-1-2, out Olayinka e Derijck, al loro posto Baudry e Coopman alle spalle di De Pauw e Leya. Tra i pali non c’è Leali ma Bostyn.

I biancocelesti in Europa League vanno sul velluto così il tecnico Simone Inzaghi, pur confermando il 3-5-2, cambia totalmente la formazione. Turnover e tanti giovani della Primavera, è l’occasione giusta anche per rivedere Felipe Anderson: il brasiliano torna tra i convocati, insieme a Wallace, dopo un infortunio lungo 4 mesi. I big restano a Roma (De Vrij, Radu, Lulic, Parolo, Immobile e Luis Alberto), Bastos è l’unico confermato di Marassi in difesa con Patric e Luiz Felipe davanti la porta di Vargic. A centrocampo baby Miceli all’esordio dal 1′ con Murgia e Crecco, Basta e Lukaku sulle corsie esterne. A guidare l’attacco Caicedo e Palombi.

Dopo 6 minuti De Pauw porta in vantaggio lo Zulte, servito in mezzo da Kaya, l’attaccante svetta di testa e infila in rete. Patric si perde completamente l’avversario e neanche la reattività di Vargic è delle migliori.

Al 27’, occasione LazioCrecco liscia una chance clamorosa dopo un’azione incredibile. Patric punta il fondo e ci arriva in velocità, serve in mezzo un pallone che Caicedo spizza e regala all’ex Primavera. Cicca il tiro, tutto solo davanti il portiere.

Al 35’ i biancocelesti trovano il gol del pareggio, ma la rete viene annullata per una posizione di fuorigioco del marcatore Palombi.

Al 60’ raddoppio dei padroni di casa con  Heylen: l’arbitro fa ribattere il calcio d’angolo, sul pallone va Hamalainen, in mezzo all’area riceve Heylen che infila in rete libero da un colpevole Luiz Felipe.

7’ minuti più tardi, la Lazio accorcia le distanze con Caicedo: buona progressione di Lukaku sulla destra, il terzino crossa sulla fascia opposta dove Leiva raccoglie palla. Sponda di testa del centrocampista in mezzo per Caicedo, l’attaccante non sbaglia per il suo 2° gol consecutivo dopo la rete alla Sampdoria.

Al 76’ la Lazio agguanta il pareggio con Lucas LeivaFelipe Anderson va a battere il calcio di punizione dalla trequarti in posizione defilata. Pallone morbido in mezzo, Palombi va a colpire di testa, sulla ribattuta il centrocampista brasiliano firma il pareggio con un gran colpo di tacco in area.

Al 83’ si riporta in vantaggio lo Zulte con Leya IsekaDe Pauw orchestra e serve Coopman, che si inserisce tra le linee e regala palla al marcatore. Tiro a giro all’incrocio dei pali.

Finisce il match: sconfitta del tutto indolore per la Lazio, già qualificata e matematicamente prima da due turni. Lo Zulte, già eliminato dall’Europa League, saluta la competizione con una vittoria. Adesso i biancocelesti attendono i sorteggi di lunedì a Nyon per scoprire l’avversaria nei 16° di finale.

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