martedì, Giugno 25, 2024

Esplosione ponte Crimea: Russia arresta otto sospetti

La Russia ha arrestato otto sospetti per l’esplosione sul ponte di Crimea. Mosca considera l’esplosione un attacco terroristico orchestrato dai servizi segreti ucraini. Kyiv non ha confermato ufficialmente il suo coinvolgimento, ma alcuni funzionari ucraini hanno celebrato l’incidente.

Esplosione sul ponte di Crimea: la Russia arresta dei sospettati

La Russia ha riferito di aver arrestato otto sospetti per l’esplosione che ha danneggiato il ponte che collega la Crimea con la Russia. Mosca considera un attacco terroristico organizzato dai servizi segreti ucraini. Secondo quanto riferito da Interfax, il Servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha affermato di aver arrestato cinque russi e tre cittadini di Ucraina e Armenia. L’FSB ha anche detto che gli esplosivi sono stati immagazzinati in rotoli di pellicola di plastica che hanno lasciato il porto ucraino di Odesa ad agosto e sono transitati attraverso Bulgaria, Georgia e Armenia prima di entrare in Russia. Il servizio russo ha infine accusato il servizio di Intelligence militare ucraino e il suo direttore Kyrylo Budanov di aver organizzato l’attacco. L’agenzia stampa TASS ha invece riferito che dodici persone sono state identificate come complici.

L’Ucraina ha respinto le indagini della Russia. “L’intera attività dell’FSB e del Comitato investigativo non ha senso”, ha detto Andriy Yusov, portavoce del ministro degli interni ucraino. Yusov ha poi descritto l’FSB e il Comitato investigativo come “strutture false al servizio del regime di Putin” e per questo Kyiv non commenterà le prossime azioni del servizio di sicurezza russo.  


Leggi anche: Crimea: esplosione su ponte che collega la penisola alla Russia

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