Elezioni USA 2020: Facebook contro le fake news

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Elezioni USA 2020: Facebook cambia algoritmo

La battaglia tra Trump e Biden si è combattuta su più fronti. Nel corso della lotta politica sono circolate montagne di notizie, ed il web è stato un terreno di scontro parecchio fertile in termini di fake news. Ora che le elezioni USA 2020 sembrano avere un vincitore incontestato, Facebook ha deciso di evitare ulteriori speculazioni. L’idea è quella di un algoritmo che favorisca le notizie provenienti da fonti affidabili. In questo modo Zuckerberg spera di contrastare la disinformazione dilagante.

Perché l’algoritmo per le elezioni USA 2020?

Facebook ha deciso di modificare il proprio algoritmo per due motivi. Il primo è l’enorme mole di materiale in circolazione sul web teso alla disinformazione. Il secondo motivo è la volontà di bloccare le fonti iper-partigiane. La precedenza all’informazione super partes e la lotta serrata alle fake news. Il New York Times ha diffuso la notizia nelle scorse ore. L’accorgimento di Facebook è ravvisabile nel cambiamento del News Feed di tutti gli utenti. Lì dove appaiono le notizie fresche di giornata, le piccole e medie testate cedono il passo a fonti come la CNN o lo stesso New York Times.

Zuckerberg vuole bloccare le fake news

L’algoritmo sul quale Facebook è intervenuto vuole bloccare il dilagare delle fake news. Molte di queste stavano prendendo un abbrivio preoccupante. L’algoritmo strizza l’occhio al cosiddetto news ecosystem quality, un punteggio segreto che viene assegnato agli organi di informazione di qualità, giornalisticamente parlando. Viene da sé che testate come CNN o New York Times godranno di una corsia preferenziale. Prima delle modifiche all’algoritmo il punteggio giocava un ruolo minore. Il rigore col quale cercava e preferiva le fonti era più sciatto. Ma ora le cose sono cambiate.

La decisione dopo le elezioni USA 2020

Alcuni giorni dopo le elezioni presidenziali, Zuckerberg è intervenuto per cambiare le carte in tavola. Intervenendo sull’algoritmo, Facebook consente alle fonti giornalistiche più autorevoli di salire in cattedra. La lotta contro le fake news e le fonti iper-partigiane è ufficialmente iniziata.

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