Draghi e l’asse franco-tedesco: la Spagna protesta

Un noto quotidiano spagnolo recrimina il "peso" di Draghi nell'asse franco-tedesco.

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Draghi e l'asse franco-tedesco

I rapporti diretti tra Mario Draghi con Angela Merkel ed Emmanuel Macron, stanno ridisegnando il volto dell’Europa. Riscrivendo difatti, gli equilibri futuri. Draghi e l’asse franco-tedesco lavorano ormai da tempo per definire le nuove regole. Con una serie di nuovi accordi bilaterali tra le due superpotenze del Vecchio Continente. Una strategia contestata dalla Spagna. Come si legge nell’articolo di un noto quotidiano spagnolo. Cosa, di preciso però si contesta a Draghi? Scopriamolo.

Draghi e l’asse franco-tedesco: perchè la Spagna protesta?

Secondo il quotidiano spagnolo il premier Mario Draghi sostiene l’asse franco-tedesco composto dalla Merkel e da Macron a discapito dell’influenza di Spagna e Paesi Bassi. Si legge nell’articolo: “ La presenza di Mario Draghi a capo del governo italiano ha rafforzato nell’Ue il tandem formato da Angela Merkel ed Emmanuel Macron. In un momento in cui entrambi i leader affrontano forti turbolenze politiche nei loro Paesi”. Difatti esiste una strategia industriale europea in contrasto con quella portata avanti da Bruxelles nell’ultimo periodo. Con Parigi e Berlino che puntano decisi ad una revisione delle regole di concorrenza per favorire il rafforzamento dei “campioni” industriali e tecnologici. E dare filo da torcere ai giganti americani e cinesi


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Il peso dell’Italia

Dunque l’arrivo di Draghi alla presidenza del consiglio, è stato accolto con sollievo a Bruxelles. Soprattutto perché gestirà la distribuzione del Fondo europeo di ripresa in Italia. E la sua credibilità nell’attuare le dovute riforme è una garanzia al sostegno finanziario europeo da parte dei Paesi creditori del Consiglio e della Commissione europea. Nell’articolo del quotidiano spagnolo si legge che “Per Bruxelles Draghi offre una parentesi di stabilità in Italia. Ma il prestigio dell’italiano sembra andare a discapito della capacità di influenza di Spagna e Olanda. Due dei partner della comunità che, da posizioni opposte, sono stati fondamentali nel 2020 per forgiare la risposta europea alla pandemia”. 

L’invidia degli spagnoli

In tutto questo contesto emerge un aspetto molto importante. E cioè che l’arrivo di Draghi è stato accolto positivamente anche da Pechino. Il premier Li Keqiang nel messaggio di congratulazioni al neo presidente del Consiglio, scriveva: “L’Italia è un “partner importante della Cina nella cooperazione con l’Ue”. La Cina è pronta “a sostenere la presidenza italiana del G20 e a lavorare con l’Italia per dare un contributo positivo alla cooperazione internazionale anti-pandemia e della ripresa economica globale”. Che un giornale spagnolo così importante sollevi una ‘polemica’ è la dimostrazione che sentono troppo la competizione con l’Italia.

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