Draghi difende Governo, capre e cavoli da Salvini

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Salvini attacca il Governo sulla riforma del catasto. “Tasse sulla casa? Oggi e domani, dalla Lega, un secco NO”. Queste le parole del leader del Carroccio. Ma Draghi difende il Governo e dalla Slovenia ribatte: “Questo Governo non aumenta le tasse. L’azione del Governo non può seguire il calendario elettorale”. Quale sarà la verità? È davvero nel mezzo come si dice di solito? Non questa volta, almeno sembra.

Perché Draghi difende il governo da Salvini? Non è al governo anche lui per scelta?

È splendido iniziare con domande retoriche ma che necessitano di una risposta per fare il quadro della situazione. Salvini è al Governo con Draghi per scelta ma probabilmente si starà leccando le ferite delle amministrative. Però, da buon leghista, è necessario far sentire la propria voce in ogni modo. Sicuramente il caso Morisi ormai ne è una dimostrazione. Ma cosa succede? Il Governo avanza con i progetti messi in piedi per la ripresa economica dell’Italia. Uno di questi passi è la riforma sul catasto. Una riforma, secondo Draghi necessaria. È un aumento delle tasse? È una patrimoniale che ci arriverà tra capo e collo? Non per forza, o almeno bisogna leggere il testo prima di poterlo dire. Cosa che sembra non abbiano fatto in casa Lega Nord. Così il buon Matteo parte all’attacco ma dei mulini a vento secondo Draghi e risponde: “Quella sul catasto è un’operazione di trasparenza”.

L’attacco di Salvini

Matteo Salvini attacca il Govenro di cui fa parte sulla riforma catastale e dichiara: “Riforma sul catasto, aumenti di Imu e tasse sulla casa? Oggi e domani, dalla, Lega, un secco NO. La casa degli italiani no si tocca e non si tassa”. Con queste parole si scaglia contro l’esecutivo e una riforma che ancora non conosciamo. Da un’estrapolato reso noto da Salvini sembra però che nella nuova riforma catastale il governo abbia facoltà, nel tempo di rivedere la tassazione. Ma il segnale più pesante è stato dato dai Ministri della Lega che non si sono presentati in Consiglio dei Ministri. Una rottura nel Governo? Una crepa? A conti fatti, per ora, questo Governo dovrebbe stare in piedi anche senza un partito che vuole tenere i piedi in più parti. Ma gli attacchi sono arrivati anche contro la riapertura delle discoteche vista la troppo ridotta limitazione della capienza. Secondo il leader troppa gente rischia il posto di lavoro.

La risposta del premier

Draghi dalla Slovenia non perde tempo e risponde subito agli attacchi della Lega e mette al sicuro l’integrità del Governo. “Il governo non aumenta le tasse e il motivo è semplice, l’ho detto tante volte: l’economia italiana prima del Covid era molto fiacca e quando è entrata nella pandemia ha avuto un trauma, un tracollo tra i più alti tra i paesi UE. Ora è il momento in cui le attività economiche sono ripartite, quindi lasciamo che la ripresa si consolidi, non turbiamola con attacchi fiscali. Questo il motivo dietro a questa decisione. Quella sul catasto è un’operazione di trasparenza. Perché nascondersi dietro l’opacità e calcolare le tasse sulla base di numeri che non hanno senso? Sono numeri che sono stati verificati vent’anni fa, moltiplicati per un numero, 160, che è il frutto di un negoziato. Non è meglio fare luce, essere trasparenti? E poi la decisione se far pagare o meno è una decisione assolutamente diversa ma intanto facciamo chiarezza”. Inoltre il premier Draghi ha spiegato che la partecipazione della Lega al governo non è in discussione e si incontrerà con Salvini nei prossimi giorni. Dopo questa dichiarazione la Lega ha abbassato i toni e ha chiesto che in Aula venga tolto ogni accenno a un possibile aumento.


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