giovedì, Giugno 13, 2024

Diversi modi di intendere l’identità

L’identità è il risultato di un percorso che inizia fin dall’adolescenza. Rappresenta trovare un proprio spazio del quotidiano, nell’ambiente circostante. L’identità considera sé e, quindi, implicitamente gli altri. Oggi è difficile dare un concetto preciso di identità. La sociologia se ne è interessata, ponendo attenzione al rapporto tra individuo e società.

Parlare di identità

Esistono diversi modi di intendere l’identità. Talcott Parsons, sociologo, considera l’identità come un prodotto dei significati delle esperienze della vita del soggetto. La persona deve:

  • saper collocare se stessa nel sistema sociale/culturale
  • impegnarsi fra alternative nei diversi campi.

La psicologia fa riferimento ad Erik Erikson. Egli vede l’identità come un processo che dura tutta la vita.

L’identità non deve essere confusa con altri concetti. Quindi, si distingue da:

  • concetto di sé, che è un aspetto dell’identità perché si riferisce all’esperienza che il soggetto elabora di se stesso a livello mentale;
  • dall’immagine di sé, che è la rappresentazione sociale del sé, quindi come gli altri ci vedono.
  • progetto di sé che rappresenta il nucleo motivazionale interiore che porta alla persona proiettarsi nel futuro.

Dimensioni e articolazioni dell’identità

Esistono quindi diversi modi di intendere l’identità, cioè dimensioni e articolazioni.

Si distinguono: l’identità personale, sociale, professionale e culturale.

Identità personale

L’identità personale è come l’individuo sente di esistere come persona, si sente accettato dagli altri. Si distinguono quattro importanti aspetti che sono:

  • intrapersonale, cioè gli elementi personali che formano la propria identità;
  • interpersonale, che corrisponde agli elementi per cui il soggetto si distingue dagli altri;
  • conoscitivo, quindi sulla conoscenza di sé;
  • trascendentale, cioè sui valori che danno senso alla vita.

Identità sociale

L’identità sociale si riferisce agli aspetti dell’identità di un individuo che lo rendono simile agli altri. Il soggetto è considerato quindi membro di un gruppo.

Identità professionale

L’identità professionale rappresenta l’insieme di auto-rappresentazioni del rapporto che intercorre tra il soggetto e l’attività lavorativa che svolge. È un’identità in crisi attualmente perché emergono nuovi profili professionali e le trasformazioni richiedono nuove professionalità.

Identità culturale

L’identità culturale è il modo in cui la persona assume i sistemi di significato, i valori e i comportamenti presenti in quella cultura.

Identità vocazionale, religiosa e carismatica

Altri tipi di identità sono quelle vocazionale, religiosa e carismatica.

Identità vocazionale

L’identità vocazionale è tipica di chi ha fatto una scelta di vita in coerenza al proprio progetto di vita e alla chiamata di Dio.

Identità religiosa

L’identità religiosa è di chi appartiene ad una religione.

Identità carismatica

L’identità carismatica è un’identità vocazionale e strutturata intorno al carisma della famiglia religiosa a cui si appartiene.

Le dimensioni dell’identità

Parlando delle dimensioni dell’identità, si distinguono quelle dimensioni che esprimono la funzione dell’identità e quelle che riguardano la strutturazione dell’identità.

Dimensioni che esprimono la funzione dell’identità

Le dimensioni che esprimono la funzione dell’identità sono tre:

  • dimensione collocativa, quando la persona attraverso l’identità ha la capacità di essere se stessa e di definirsi in rapporto agli altri;
  • dimensione selettiva quando la persona sa scegliere tra diverse alternative di azione;
  • dimensione integrativa, cioè la persona è capace di collegare le esperienze passate, presenti e future in unità di storia personale.

Dimensioni che riguardano la strutturazione dell’identità

Con la ‘strutturazione’ si parla di quelle dimensioni ritenute come i fondamenti del processo di formazione: il sé, gli altri/il mondo, i valori/i significati. I poli se-altri e sé-mondo devono interagire tra loro altrimenti si rischia l’isolamento, il conformismo. Per una piena realizzazione di sé è necessario interiorizzare i valori e i significati che danno senso ed unità alla vita. Esistono due dimensioni in tal senso:

  • dimensione temporale, cioè considerazione del passato, valorizzazione del presente ed elaborazione dei progetti per il futuro;
  • dimensione relazionale cioè la consapevolezza di sé si costruisce in rapporto agli altri.

Qual è il rapporto tra adolescente e identità?

Erikson afferma che l’identità è il compito evolutivo specifico dell’adolescenza.

È necessario comunque considerare che l’adolescente vive dei cambiamenti che gli procurano instabilità tra ciò che pensa di essere e gli obiettivi nuovi. E così si parla di diversi modi di intendere l’identità.

L’adolescenza è ancora l’età privilegiata per la formazione dell’identità. Nel definire l’identità si parla di adolescenza, il cui inizio avviene con la pubertà e la conclusione è segnata dalla capacità di stabilire rapporti stabili e significativi con se stessi e con gli altri. Dunque, parliamo di realtà sociale e relazionale. Inoltre, la maturazione dell’identità non si conclude sempre nell’adolescenza, in quanto è un processo complesso generato da più fattori.

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Donatella Palazzo
Donatella Palazzo
Psicologa individuale, familiare e di coppia, e scrittrice. Sessoanalista (Istituto Italiano di Sessoanalisi e Dinamiche Sessuali). Specialista delle Risorse umane. Progettista in ambito sociale e scolastico. Membro dello Staff della Casa Editrice Noitrè. L'attività comprende, tra l'altro, la valutazione dei contributi di prossima pubblicazione, l'organizzazione degli eventi da presentare al pubblico e altro in ambito culturale.

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