Dessislava Madanska: alchimia tra opere e Fumone

Le installazioni prendono spunto dalle attività che si svolgevano nel borgo

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Dessislava Madanska
Dessislava Madanska, Fumone. Ph ©Danilo Donzelli Photography

Un incontro inaspettato tra Dessislava Madanska e l’Olimpo di Ciociaria sfocia in un progetto ideato appositamente per Una Boccata d’Arte. Le sculture che ha realizzato per l’intervento artistico, nate dalla sua esperienza percettiva nel borgo medievale, creano un percorso nel luogo che sembra rimasto cristallizzato nel tempo. L’élan vital sembra essersi esaurito e persino il fontanile posto nella piazza principale appare fermo da anni.


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Quali opere ha realizzato Dessislava Madanska a Fumone?

In Intangibile l’artista agisce sperimentando tecniche e materiali diversi, il basalto siciliano e il quarzo rosa, innescando un processo alchemico tra le opere e il luogo. La prima scultura, Solid andvoid, si erge ai piedi del palazzo che giace in stato di abbandono in Via Torricelle e è ispirata a una cava di calcare locale. È composta da una lastra di plastica termoformata su una roccia che lascia intravedere il vapore acqueo pigmentato al suo interno. Evoca la foschia che avvolge Fumone d’inverno. Alla base vi è una struttura in roccia vulcanica.

Le altre sculture

La seconda scultura, Soundscape, si trova ai piedi del campanile della Collegiata di Maria Santissima Annunziata. L’artista ha voluto riprodurre il suono delle campane attraverso un processo meccanico che lascia cadere le goccioline d’acqua su una lamiera metallica in sequenza casuale. La terza scultura, Mist-y creature, si staglia sul paesaggio sottostante e è composta da basi in roccia trasparente che sorreggono un tubo ondulato da cui fuoriesce del vapore che si disperde nell’aria. Dessislava Madanska interviene nel borgo di Fumone sia a livello dimensionale che materico. Le sculture viventi incuriosiscono sia i visitatori che gli abitanti con l’intento di ricreare un’esperienza multisensoriale.

Dessislava Madanska

L’artista bulgara è nata nel 1991. Si è formata in Architettura (BArch, MendrisioAcademy of Architecture/AR-CHIP), Product design (MA, Sir John Cass Faculty of Art, Architecture andDesign). Inoltre ha studiato e Spatial design (MFA, KONSTFACK). Ha lavorato a livello internazionale in Svizzera, Italia, Praga, Copenaghen, Londra e Stoccolma. Quindi ha partecipato a numerosi workshop e completato un corso professionale in Sound design e interazione (KONSTFACK 2020). Prima di dedicarsi alla propria pratica artistica ha lavorato a NORD Architects Copenhagen e altri studi di architettura e interior design. Attualmente lavora nei campi del design da collezione, della scultura e dell’installazione artistica. Esplora rituali, il cosmo, l’eterna bellezza delle materie prime. Realizza oggetti in legno, ottone, bronzo, marmo, travertino, granito e pietra calcarea. Sono quindi pezzi che formano spazi per esperienze contemplative, meditative e consapevoli.

Mostre e gallerie in cui espone

Il suo lavoro è rappresentato da Galerie Philia-New York, USA e Delisart-Lugano, Svizzera. Ha esposto alle mostre: To the Moon and never back, personale, 2021, Bulgaria, Licking an orchid: Please do not come to the vernissage!, 2020, Stoccolma, Svezia. Transhumances, Galerie Philia, collettiva, 2020, Chateau Barjak, Francia, New Rituals, Galleria Antilia, 2020, Don’t try this at home. Ha partecipato a New Rituals, Konstfack degree show, 2020, Galerie Philia Bruxelles, 2020, Galleria Philia New York, 2020. Anche a Objects for contemplation, Konstfack, 2019 e Collectible, 2019. Il progetto di Dessislava Madanska a Fumone è coordinato da Veronica Siciliani Fendi.

Fumone

Borgo di circa 2.000 abitanti in provincia di Frosinone, situato tra i monti Ernici e Lepini, arroccato su un isolato monte a 783 metri s.l.m. La suggestiva vista fu di ispirazione a Curzio Malaparte, nella prima metà del Novecento, per la celebre espressione con cui definì il Comune Olimpo di Ciociaria. Il nome Fumone, deriva da una pratica militare a scopo difensivo risalente al Medioevo che prevedeva di far innalzare dall’alta torre di avvistamento una colonna di fumo. Era un segnale dell’arrivo di un imminente pericolo. Al paese si accede attraverso due ingressi: Porta Romana, la principale, e Porta Napoletana che invece rappresentava un’uscita di sicurezza. L’edificio più rilevante del centro storico è il Castello Longhi-De Paolis, menzionato per la prima volta in un documento del X secolo, ma forse risalente a un periodo precedente. Presidio militare prima, prigione pontificia poi, il Castello venne infine acquistato dalla famiglia Longhi.

Edifici da vedere

Annessi al Castello, troviamo il suggestivo Giardino Pensile, da cui si gode di una splendida vista, e Casa-Museo Ada e Giuseppe Marchetti Longhi. Conserva collezioni di interesse storico e antropologico. Percorrendo le vie del centro storico si scoprono case, mura, torri, bifore appartenenti al periodo medievale, i resti di una cucina in via Cavone, un robusto portico in via Torricelle. Si scoprono le tracce di mura poligonali in piazza di Porta Romana e lungo via della Croce. Gli edifici religiosi di principale interesse sono certamente la Chiesa Collegiata della Santissima Maria Annunziata che risale al XIV secolo e la Chiesa di San Gaugerico, della prima metà del XIV secolo. Da visitare è la Riserva Naturale Lago di Canterno, uno dei bacini carsici più estesi del Lazio.

Immagine da cartella stampa.