Cristina di Belgioioso: Milano celebra la fautrice dell’Unità

In piazza Belgioioso installata la scultura della promotrice della scuola per contadini a Locate

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Cristina di Belgioioso
La statua posizionata in piazza Belgioioso

Ha partecipato ai moti che hanno portato all’Unità d’Italia, diffondendo le idee di patriottismo ottocentesco. Cristina di Belgioioso è una donna che ha vissuto con ardore il Risorgimento e Milano ne celebra l’intelligenza e l’influenza con una statua nella piazza omonima.


Unità d’Italia: cosa significa oggi?


Chi è Cristina di Belgioioso?

Nasce a Milano nel 1808 col cognome Trivulzio e a 4 anni perde il padre, ma la madre, dopo le seconde nozze, non le fa mancare l’affetto. Si occupa della sua formazione l’istitutrice Ernesta Bisi che le fornisce un’educazione liberale, improntata ai principi di rinnovamento sociale. Sono idee che provengono dalla Francia e dal resto dell’Europa in cui la nascita degli Stati sovrani accende lo spirito patriotico. A 16 anni si sposa col principe Emilio di Belgioioso, portando una dote corrispondente a 4 milioni di €.

Una donna del Risorgimento

Negli anni Venti comincia a frequentare gruppi della Giovine Italia, aiutare i perseguitati e scrivere articoli di propaganda risorgimentale. Durante la seconda ondata di moti rivoluzionari, nel 1948, incoraggia la monarchia come forma di governo del paese. Un gruppo di 200 volontari della sua famiglia ha partecipato alle Cinque giornate milanesi che hanno portato alla temporanea liberazione della città dall’Austria. Promuove poi la scuola agraria a Locate in cui avvicina alla cultura i figli dei contadini, offrendo loro anche assistenza sanitaria. Prima dell’Unità si trasferisce in Turchia dove acquista una proprietà terriera e insieme ad altri italiani comincia a coltivare, aiutando le genti locali. Muore nel 1871.

La statua di Cristina di Belgioioso a 150 anni dalla morte

La scultura di Giuseppe Bergomi mette in evidenza il carattere fiero e l’acume intellettuale della donna. Infatti, Cristina si appoggia su libri e carte guardando al futuro dell’Italia unita. In occasione dell’anniversario della morte, Fondazione Brivio Sforza ha promosso la realizzazione di una statua celebrativa nella piazza salotto milanese. Per la città l’opera assume un significato civico particolare perché è la prima personalità femminile a ornare un luogo pubblico. Il Sindaco Giuseppe Sala ha già in programma di creare una rappresentazione di Margherita Hack. Hanno contribuito al progetto Banca di Credito Cooperativo di Milano e il Comune; la Regione Lombardia ha patrocinato l’iniziativa.