Conte di Lautréamont: la sua morte resta un mistero

Il poeta maledetto francese fu rinvenuto privo di vita il 24 novembre 1870: le cause del decesso non sono mai state chiarite.

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Il Conte di Lautréamont morì il 24 novembre 1870.

Una morte enigmatica e misteriosa come i suoi Canti di Maldoror. Ancora oggi restano sconosciute le cause del decesso a soli 24 anni di Isidore Lucien Ducasse, meglio conosciuto nel mondo della poesia e della letteratura come Conte di Lautréamont. Il 24 novembre 1870 l’intellettuale francese fu trovato ormai privo di vita sul letto della sua camera d’albergo. Data la giovane età e la dipartita alquanto repentina, fin da subito si pensò ad un suicidio. In realtà, dalle biografie scritte successivamente, è emerso che potrebbe essere anche morto di tubercolosi, ma non è mai stato possibile fare chiarezza sulla scomparsa del poeta transalpino. Infatti, sul suo certificato di morte scrissero: “Senza ulteriori informazioni”.

Ducasse probabilmente fu sepolto in un primo momento presso il cimitero di Montmartre, e successivamente fu spostato in un ossario mai identificato nella periferia di Parigi nel gennaio del 1871. Gli studiosi hanno escluso che potesse trattarsi del cimitero di Pantin.

Conte di Lautréamont morte
Suicidio o tubercolosi le cause della morte del Conte di Lautréamont

L’opera più importante e significativa del Conte di Lautréamont è stata I Canti di Maldoror. Purtroppo però, quand’era ancora in vita, il suo lavoro poetico non fu apprezzato a causa dei contenuti giudicati troppo macabri e violenti. Non a caso, l’editore Lacroix si rifiutò di stampare e pubblicare la raccolta poetica perché giudicata eccessivamente tetra e improntata alla negatività e al pessimismo. Soltanto dopo la misteriosa morte dell’artista, nel 1874, una casa editrice belga decise di acquistare i diritti dei Canti per occuparsi della pubblicazione.

Il Conte di Lautréamont precursore dei poeti surrealisti

La poetica e il pensiero del Conte di Lautréamont sono ancora oggi di difficile interpretazione. Si può dire che sia stato un letterato piuttosto complesso ed enigmatico. Sicuramente ebbe un grande interesse per la conoscenza e la scoperta come di solito avviene per tutti i poeti, anche se lui fu particolarmente attratto dalle tematiche legate alla morte, al male e al pericolo. La sua tendenza a scrivere versi dai toni forti, circondati da un alone tenebroso e da una certa predisposizione visionaria, hanno fatto di Isidore Lucien Ducasse una sorta di anticipatore dello stile e dei contenuti dei poeti surrealisti.

Ne I Canti di Maldoror i grandi protagonisti sono l’inconscio e l’immaginazione che prevalgono sulla razionalità, sulla lucidità e sulla realtà che circonda l’essere umano. Il personaggio principale ha un carattere ribelle e complesso, e intorno a lui si erge un mondo crudele, a tratti violento e in continuo cambiamento. Anche il nome scelto dall’autore si presta a diverse interpretazioni, tra le quali la più gettonata è quella di intendere Maldoror come “mal d’aurora”.

I Canti di Maldoror del Conte di Lautréamont.

Il Conte di Lautréamont, durante la sua breve esistenza, quando si rese conto che tutti gli avevano negato la pubblicazione delle sue “poesie maledette”, preferì rivedere il suo stile di scrittura. Le raccolte Poésies, di conseguenza, si presentarono in maniera diametralmente opposta a I Canti di Maldoror, con dei contenuti che non facevano più riferimento a vicende violente e tenebrose che avevano la morte quale argomento principale. Il poeta virò su un atteggiamento ironico, raccontando la speranza e la disperazione senza ricadere nel macabro.

Rimbaud, poeta veggente che maledisse tutte le convenzioni del tempo

Un animo inquieto quello di Ducasse, un uomo che non riuscì mai a riconciliarsi con la vita e con il suo sentirsi incompreso dal mondo che lo circondava. Tuttavia, attualmente si ha la sensazione che le ambientazioni oscure e tenebrose de I Canti di Maldoror, siano stati realmente la massima espressione delle sue sofferenze e dei propri tormenti interiori.

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