Clima fuori uso: anticiclone delle Azzorre da anni latitante.

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Clima fuori uso

Clima fuori uso Anticiclone delle AZZORRE da anni latitante. NON Tornerà più? Perché così latitante in questi ultimi periodi estivi? cerchiamo di capirci qualcosa….

Clima fuori uso il famoso anticiclone delle Azzorre, quello responsabile delle piacevoli estati mediterranee, risulta latitante da molti anni. Sembra sparito, di fatto è latitante, chissà se tornerà ancora. Vediamo che prospettive ci sono.

COME FUNZIONA UN ANTICICLONE – Ricordiamo qualche sua caratteristica. Si tratta di una figura anticiclonica derivante dalla circolazione caratterizzante la famosa Cella di Hadley.

La Cella di Hadley non è altro che una circolazione tipica delle aree equatoriali. Su questa parte del pianeta, il sole picchia in maniera più intensa che in qualsiasi altra parte della sfera terrestre. Si tratta, quindi, di un’area enormemente surriscaldata dove l’aria calda più leggera dal suolo sale per convenzione verso l’alto.

L’ascesa dell’aria determina una depressione al suolo stesso con la forte instabilità e le intense piogge conseguenti che caratterizzano le aree equatoriali. L’aria salita in alto, poi, e raffreddatasi, finisce col divenire più pesante precipitando verso il basso, in una perpendicolare più spostata verso Nord, nel nostro emisfero, nelle aree subtropicali.

La discesa verso il basso comporta un riscaldamento dell’aria stessa per compressione, aumentando la pressione al suolo e dando luogo agli anticicloni semi-permanenti in queste aree subtropicali. L’alta pressione delle Azzorre è uno di questi e va ad occupare le aree subtropicali atlantiche, con massimi spesso in corrispondenza delle isole Azzorre, a Ovest del Portogallo, da cui prende origine il nome.

L’ANTICICLONE AFRICANO – Un altro anticiclone nostrano, ossia di quelli che più direttamente ci interessano, il cugino di quello azzorriano, è l’anticiclone subtropicale nordafricano di cui abbiamo subito diverse stagioni infuocate negli ultimi anni.

PERCHE’ L’AZZORRIANO E’ SPARITO? – Ma per quale motivo l’alta delle Azzorre, quella che negli anni 60/80 portava estati miti e gradevoli non si vede tanto più? A nostro giudizio vi è una ragione base. L’azione dell’alta pressione delle Azzorre, è strettamente legata all’andamento delle temperature superficiali dell’Atlantico.

INDICE AMO – C’è un indice, in particolare, che ne delinea l’andamento e si chiama indice AMO che sta per Atlantic, Multidecadal Oscillation. Le temperature superficiali delle acque oceaniche variano e, secondo questo indice, una variazione più significativa da positiva a negativa si verifica a fasi di 20/40 anni, fase media calcolata con ultimi sistemi, sui 30 o poco più anni.

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Nella fasi con temperature più positive in media, l’alta pressione delle Azzorre fa più fatica a sussistere con buona continuità, poiché la circolazione atmosferica, conseguente anche allo stato termico superficiale dell’Oceano, risulta più dinamica.
Per di più risultano maggiori oscillazioni del Jet Stream subpolare sul comparto oceanico, spesso a ridosso del Portogallo ed Est Atlantico, proprio dove dovrebbero trovarsi i massimi dell’alta pressione delle Azzorre.

INDICE AMO POSITIVO – Dal 1995 l’indice AMO è in fase positiva, disincentivando, così, uno stato di buona forma dell’alta Azzorriana

Di converso, proprio i più frequenti affondi del Jet subpolare a Ovest del Portogallo, sono la causa, invece, delle risalite, più numerose, negli ultimi anni, dell’alta pressione nordafricana, con le infuocate soventi sul Mediterraneo centrale e sull’Italia ( alcune tra le più intense degli ultimi secoli ) che si sono succedute, soprattutto negli ultimi 15 anni (seconda immagine ).

Durante periodi con AMO negativo, si è riscontrato, specie nei mesi estivi, un maggiore livellamento barico in atlantico, con l’alta pressione delle Azzorre più preponderante fino alle medie latitudini settentrionali oceaniche e flusso instabile più settentrionale, senza molti affondi verso le medie latitudini atlantiche, specie orientali.

CONCLUSIONI E RIFLESSIONI – Facendo un po’ di conti, rispetto ai dati menzionati prima, ci accorgiamo che la fase AMO positiva potrebbe volgere all’epilogo, essendo passati 25 anni circa dal suo avvio più o meno documentato. Considerando anche che il cambio di segno stimato intorno ai 30 anni è indicativo e assolutamente oscillante, la fase AMO + potrebbe, tra qualche anno, volgere al termine con progressivo cambio di segno. E’ lecito attendersi, anche, di conseguenza, un verosimile ritorno dell’alta pressione delle Azzorre più ricorrente nei prossimi 5 anni, con estati gradevoli, calde, ma senza eccessi. Al tempo stesso, minore presenza dell’alta pressione nordafricana e delle infuocate ad essa associate.

Fonte Periodicodaily Meteo