Carta di Carrara: arte e artigianato per sviluppo sostenibile

Presentati ufficialmente il documento e la Dichiarazione di Carrara sul ruolo dall'artista e dell'artigiano

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Carta di Carrara
Panorama di Carrara. Credit di Michele Ambrogi

La Dichiarazione e la Carta di Carrara sull’arte e l’artigianato per lo sviluppo urbano sostenibile sono condivise pubblicamente. I documenti contengono le linee guida emerse al confronto tra i rappresentanti delle 11 Città Creative Unesco italiane. I partecipanti hanno definito i criteri al CREATIVITY FORUM che si è svolto dal 24 al 26 settembre.


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Quali sono le finalità della Carta di Carrara sull’arte e l’artigianato?

Promuovere le città di prossimità e orizzontali, attuare un approccio ecologico e sistemico alla società. Inoltre, favorire l’intersettorialità e la scalarità delle politiche, accogliere nuovi modelli di lavoro e produzione, sottolineando la centralità dell’arte e dell’artigianato nella città-laboratorio. I partecipanti intendono mappare ecologie del saper fare, incrementare la trasmissione e l’apprendimento della cultura materiale. Sono azioni che mirano a favorire la flessibilità, il coinvolgimento della comunità, lavorando su creatività, inclusione, educazione. Infatti, i progetti hanno lo scopo di elaborare processi di accessibilità culturale come forma di cura. I firmatari hanno consegnato il documento al Sindaco di Carrara, al Coordinamento Italiano delle Città Creative. Hanno anche presentato La Carta al Segretariato UNESCO per Creative Cities Network.

Carta di Carrara: frutto della collaborazione di diversi professionisti

Alla stesura della Carta di Carrara sull’arte e l’artigianato hanno lavorato esperti di arte, artigianato, architettura, economia e comunicazione. Sono professionisti di Alba, Parma, Biella, Carrara, Fabriano, Bologna, Pesaro, Milano, Roma e Torino. Il documento nasce con l’obiettivo di tracciare una road map sullo sviluppo sostenibile dei centri storici. Offre una serie di Indirizzi e Azioni per le città e i territori, in grado di attivare, attraverso l’arte e l’artigianato, nuove modalità di rigenerazione. Le linee guida possono essere un esempio per ogni amministrazione che voglia intraprendere il percorso.

La collaborazione con gli Stati Uniti

La Dichiarazione è condivisa con le Città Creative Italiane e Paducah negli USA. Al meeting del Creativity Forum, Carrara ha ricevuto la nominata di Vice Coordinatore del Cluster. Affiancherà così Paducah nei prossimi due anni per promuovere il documento nelle 63 località per l’Artigianato nel mondo. Il centro toscano acquisisce dunque un ruolo di prestigio a livello internazionale amplificato dalla partecipazione al 3° Congresso Mondiale UNESCO sulla Transdisciplinarietà

La Dichiarazione di Carrara sul ruolo dell’artista e dell’artigiano

Un diverso gruppo di lavoro ha sviluppato il secondo documento. Hanno partecipato: Club per UNESCO Carrara dei marmi, A.P.S. Oltre, Camera di Commercio, CNA e Confartigianato Massa-Carrara. Poi hanno collaborato: Assocastelli, Istituto A. Gentileschi, Accademia di Belle Arti, Fondazione Cassa di Risparmio e Comune di Carrara. Il documento è frutto anche delle idee di: Istituto Valorizzazione Castelli, Fondazione Marmo, Fondazione Donne Del Marmo coordinato da Itki Foundation.

Le proposte del gruppo

Attraverso l’analisi della filiera lavorativa gli esperti hanno immaginato soluzioni di sviluppo adatte alle professioni creative. Hanno quindi posto l’attenzione su come artisti e artigiani possano operare per la trasformazione sociale del territorio. Ne è scaturita una dichiarazione di respiro internazionale che riconoscere il ruolo dei talenti. Hanno poi definito una serie di azioni prioritarie per valorizzare le identità locali e co-disegnare le città negli scenari post-pandemici. Il documento suggerisce di promuovere i principi sostenuti dalle agenzie nazionali e Chair UNESCO. Suggerisce la partecipazione di tutti i livelli istituzionali per rafforzare le capacità di tutte le città nell’affrontare traguardi specifici. I partecipanti caldeggiano infine l’adozione della Dichiarazione e l’allocazione di risorse adeguate per integrarla al piano per lo sviluppo sostenibile.

Immagine da cartella stampa.