mercoledì, Giugno 19, 2024

Calvin Coolidge è il 30° Presidente degli Stati Uniti

L’alba del 3 agosto 1923, mentre si trova in visita dei genitori nel Vermont, il vicepresidente Calvin Coolidge riceve un messaggio. Il presidente Warren Harding è morto improvvisamente, e lui sarà il suo successore. Il neo-presidente giura quindi sulla Bibbia di famiglia, direttamente dalle mani del padre, giudice di pace, alla luce di una lampada al cherosene. Inizia così la presidenza del cosiddetto Silent Cal President.

Calvin Coolidge: da vice a Presidente degli Stati Uniti in una notte

Calvin Coolidge nasce in Vermont il 4 luglio 1872, a Plymouth. La famiglia si trasferisce però presto in Massachusetts. Il giovane Calvin consegue la laurea con lode alla Amhrest College. Dopo gli studi incomincia la sua carriera come avvocato a Northampton, Massachusetts. Qui incomincia a sua carriera politica, e diviene prima senatore e poi governatore dello Stato.

Calvin Coolidge diventa famoso nel 1919, quando si pone contro il potente sindacato della polizia, licenziando buona parte degli agenti di Boston. Ciò avviene dopo uno sciopero che ha lasciato la città pericolosamente incustodita. L’anno seguente, nel 1920, la Convention del Partito repubblicano candida il senatore Warren Harding alla presidenza USA.

Come candidato alla vicepresidenza, i capi del partito concordano sul senatore del Wisconsin Irvine Lenroot, ma Wallace McCamant, un delegato dell’Oregon, propone Coolidge, che a sorpresa ottiene la nomination.

Il 2 novembre 1920, Harding e Coolidge vincono le elezioni presidenziali, eccetto negli Stati del Sud. Coolidge considera la vittoria dei repubblicani una sconfessione della politica estera di Woodrow Wilson da parte del’elettorato.

Alle 2:30 della notte del 3 agosto 1923, Coolidge, mentre è in visita alla famiglia in Vermont, riceve la notizia dell’improvvisa morte del presidente Warren Harding. Il nuovo presidente giura in una stanza illuminata con una lampada a cherosene, sulla Bibbia di famiglia e direttamente dalle mani del padre.

Da quel momento ha inizio la presidenza del cosiddetto “Silent Cal President“.


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La presidenza Coolidge

Calvin Coolidge è noto per essere avaro di soldi e di parole, tanto da essere soprannominato “Silent Cal”. Un aneddoto noto nella storia americana risale ad una cena alla Casa Bianca di Coolidge. Una donna gli rivela di aver scommesso che avrebbe fatto dire al Presidente almeno tre parole. Coolidge, serissimo, le dice: “Ha perso”. Per il resto della serata non rivolgerà più la parola alla donna.

Durante il suo mandato, Calvin Coolidge si distingue per il suo carattere forte piuttosto che per i risultati ottenuti. Il suo impegno maggiore è rivolto alla ricostruzione della dignità della presidenza, rovinato a causa dell’amministrazione Harding.

La ricetta economica del 30° Presidente è “meno tasse e nessun intervento del Governo“. Tuttavia, secondo i critici, quest è uno dei fattori che ha contribuito alla grande Depressione del 1929.

Nel suo primo messaggio al Congresso nel dicembre 1923, il presidente Coolidge chiede l’isolamento in politica estera, maggiore tagli alle tasse e riduzione degli aiuti al settore agricolo.

Il secondo mandato di Calvin Coolidge

La popolarità del Presidente cresce rapidamente, e alle elezioni del 1924 riesce a raccogliere il 54% dei voti. Il suo successo lo deve a Walter Lippman, il genio politico di Coolidge.

La politica interna della presidenza Coolidge si riassume in una sua citazione: “The chief business of the American people is business”. Sostenuto dal segretario del Tesoro, Andrew Mellon, il Presidente riesce a ridurre le imposte e le spese federali. Riesce quindi a ridurre il debito pubblico di 2 miliardi di dollari in tre anni. Pone inoltre per ben due volte il divieto al disegno di legge per l’assistenza all’agricoltura.

Coolidge si dimostra molto sensibile nell’ambito dei diritti civili. Affida infatti ruoli governativi ad afroamericani e dà piena cittadinanza ai nativi americani.

In politica estera, il 30° Presidente rimuove l’embargo militare verso il Messico, con cui stipula un accordo bilaterale di non aggressione, sostenendo il governo contro i ribelli. Inoltre, conferma la politica di ingerenza militare nei piccoli Stati centro-americani, e continua a rifiutare il riconoscimento dell’Unione Sovietica.

Il ritiro dalla politica e la morte

Nonostante il partito repubblicano lo incoraggi a ricandidarsi, Calvin Coolidge preferisce escludersi dalle elezioni del 1928. Il partito GOP sceglie così Herbert Hoover, Segretario al commercio. Coolidge afferma: “Da sei anni quell’uomo mi dà consigli non richiesti e tutti pessimi”.

Il 30° Presidente si ritira a vita privata a Northampton, dove scrive le sue memorie, pubblicate nel 1929. Trascorre le vacanze nella casa natale nel Vermont, dove non vi sono ancora elettricità e telefono.

Il 5 gennaio 1933 Calvin Coolidge muore a causa di una trombosi coronarica. La sua salma viene seppellita presso il Plymuoth Notch Cemetery, nel Vermont.

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