Con Caldara e Cristante tenuti inspiegabilmente in panchina, mister Gasperini si affida all’Atalanta degli 11 punti nelle ultime 5 gare ufficiali di campionato.

Parte bene la squadra bergamasca. Parte con un ottimo atteggiamento, ma neanche il tempo di entrare in partita e arriva come un fulmine a ciel sereno il gol improvviso del Cagliari. È al ‘6, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, che Pavoletti, indisturbato, stacca di testa e firma la rete dello 0-1.
Senza piangersi addosso, i neroazzurri, reagiscono non lasciandosi affatto scoraggiare dallo svantaggio e ripartono in velocità cercando più volte il gol del pareggio.
Al minuto 23, su un rilancio non proprio brillante del portiere ‘atalantino’ e un controllo non da meno di Spinazzola, Faragó ne approfitta immediatamente servendo un solo e pronto Farias lanciato in avanti. Il brasiliano serve a sua volta Padoin che, solo davanti al portiere, mette in rete. 0-2 a fine primo tempo.

Nella ripresa, in campo, solo l’Atalanta che crea,crea,crea ma senza mai realizzare in maniera concreta l’azione. Varie le occasioni di Ilicic, Cornelius, De Roon.
Al 50′, giusto per non far mancare niente ad una partita già troppo esuberante, il Cagliari perde anche un uomo per intervento falloso ai danni del giovane Orsolini.
Nel finale il solito Papu Gomez, su perfetto assist del compagno Toloi, mette a segno il gol che mancava , all’argentino, da oltre due mesi. 1-2

La squadra di casa ne esce, forse, un po’ troppo distratta dall’impegno contro i sardi. E con un risultato così secco quanto inaspettato , i neroazzurri restano a quota 27 punti affiancando la Fiorentina e il sorprendente Udinese lanciato,nelle ultime giornate , da Massimo Oddo.
Per il Cagliari, invece, con i tre fondamentali punti conquistati a Bergamo, salgono a 20 e seppur a sole 5 lunghezze dalla zona rossa della retrocessione, cercano in ogni modo è in ogni gara di tenersi a distanza continuando a far risultato.

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