Ca’ Dario: la misteriosa casa tra i canali di Venezia

Tra i canali veneti s'innalza Ca' Dario: casa misteriosa e maledetta

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Ca' Dario

Il poeta Gabriele D’Annunzio nel suo romanzo Il fuoco descrive Ca’ Dario così: “inclinata come una cortigiana decrepita sotto la pompa dei suoi monili”. Secondo la leggenda la casa ha un qualcosa di maledetto. Si dice che solo Woody Allen sia riuscito a scampare al flusso negativo.

Qual è la leggenda di Ca’ Dario?

Ca’ Dario, il palazzo gotico del 1479 nel sestiere di Dorsoduro affacciato sul Canal Grande, si porta dietro una leggenda per cui tutti i suoi proprietari o anche chi vi soggiorna è vittima di morte violenta e di sciagure di ogni tipo. L’autore del progetto fu Giovanni Dario, uomo di Venezia che curò le trattative di pace tra la città e i turchi. Tutti i discendenti del signor Dario però vissero per tanto tempo nel palazzo senza grandi successi.

Chi furono gli sfortunati del palazzo veneto?

La maledizione iniziò a colpire fra il settecento e l’ottocento. Il primo a cadere vittima del mistero fu un commerciante armeno. Finì sul lastrico in un tempo brevissimo. Dopo il commerciante toccò allo studioso inglese Rawdon Brown il quale restaurò l’edificio ma non ebbe un felice seguito. Brown non ebbe abbastanza denaro per la manutenzione e lasciò il palazzo. Tra le persone che passarono per quella casa si annovera anche il nome di Charles Briggs, miliardario degli USA. Questi vi approdò negli anni sessanta ma fu poi sfrattato.

Nel 1970 la morte violenta di Filippo Giordano delle Lanze

Chi morì di una morte violenta fra le mura del palazzo fu Filippo Giordano delle Lanze, collezionista d’arte e di antiquariato. Il Giordano cadde vittima del suo amante in una maniera cruenta. L’amante gli fracassò la testa. negli anni ottanta la casa passò nelle mani di Raul Giardini che morì suicida. Il regista, scrittore, pensatore e attore Woody Allen per un periodo degli anni novanta pensò di trasferirsi in quella casa. Egli però cambiò idea rapidamente e chissà, forse è scampato alla disgrazia.


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