Belgio verso la riapertura: il piano del Governo dal 4 maggio

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Il Belgio uscirà dal lockdown a partire dal 4 maggio.

Il Belgio si prepara a dare il via alla Fase 2 della gestione dell’emergenza coronavirus. Mentre in Italia non sono ancora ufficiali le modalità di allentamento delle restrizioni, da Bruxelles invece giungono notizie ufficiali sul piano approntato dal Governo per rilanciare gradualmente l’attività economica e anche la vita sociale dei cittadini. Il Primo Ministro Sophie Wilmès, infatti, ha annunciato il calendario della ripartenza che scatterà dal 4 maggio. In sintesi, la data più importante sarà quella dell’11 maggio quando i negozi potranno tornare ad essere operativi, mentre la settimana seguente è previsto il ritorno a scuola anche se con delle rigide norme di sicurezza per alunni, insegnanti e lavoratori dell’intero comparto.

La Premier ha anche avvisato che non si tratta di regole inamovibili che potranno essere riviste repentinamente qualora si dovesse verificare una risalita della curva del contagio. Finora si contano più di 44.000 persone contagiate e 6.700 vittime. Si tratta di numeri rilevanti per un territorio come quello belga che conta circa 11,4 milioni di cittadini, e non a caso ad oggi viene considerato il Paese con l’indice pro-capite più alto in Europa. Le statistiche riportano che più della metà dei morti si sono registrati nelle case di cura per gli anziani.

Sophie Wilmès primo ministro del Belgio.

La svolta è stata comunicata dalla Wilmès venerdì 24 aprile: la leader belga ha dichiarato che dopo il lockdown sancito il 12 marzo, si avvicina il momento della ripartenza e, a tal proposito, ha descritto minuziosamente il calendario delle riaperture. Si comincerà il 4 maggio con le attività legate al settore di abbigliamento. Sarà previsto l’obbligo di mascherina sui trasporti pubblici per tutti coloro che hanno dai 12 anni in su. L’11 maggio disco verde per tutte le altre attività commerciali. La settimana seguente, invece, si tornerà a scuola ma ogni classe non dovrà contenere più di 10 studenti. Ci vorrà un po’ di tempo in più per bar e ristoranti che potranno tornare al lavoro solo a partire dall’8 giugno.

Dunque, si tratta di un punto di riferimento importante anche in vista di ciò che dovrebbe accadere in Italia: il Belgio ha approntato un piano graduale, per tappe, e quasi certamente anche il Governo guidato da Giuseppe Conte si muoverà in questa direzione.

Non solo Belgio: gli altri Paesi europei fuori dal lockdown

In generale, la buona notizia è che, oltre al Belgio, ci sono altri Paesi europei che si stanno preparando ad allentare le limitazioni introdotte nelle scorse settimane per ridurre il rischio contagio da Covid-19. Ciò vuol dire che l’incidenza dell’epidemia sta diventando meno drammatica in tutta Europa (Italia compresa) facendo sperare che prossimamente si possa tornare ad un seppur parziale ritorno alla normalità.

Proteste in America per la riapertura degli Stati

La Germania ha già autorizzato la riapertura di alcuni negozi, mentre le scuole riprenderanno dal 4 maggio. Al contempo, per adesso ci si muove con prudenza per quanto riguarda bar, ristoranti, cinema e teatri che sono ancora chiusi e per i quali non è stata comunicata alcuna data di ripresa. Venerdì 24 aprile la Repubblica Ceca ha annullato tutte le restrizioni sugli spostamenti.

Coronavirus, in Germania si torna a scuola il 4 maggio.

Qualche tensione si sta verificando in Polonia. Il Ministro della Salute Lukasz Szumowski ha chiesto di rimandare di due anni le elezioni presidenziali previste per il 10 maggio. A suo parere, infatti, solo in questo modo ci si potrebbe mettere al riparo dal rischio di una ripresa del contagio. Finora il partito di maggioranza non ha ceduto alle pressioni dell’opinione pubblica e delle opposizioni per rimandare la tornata elettorale, ma la situazione è decisamente in bilico e il dibattito si fa giorno dopo giorno sempre più acceso.