Battaglia di Valmy – 1792: il successo della Francia

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Il 20 settembre 1792, la Battaglia di Valmy, ovvero uno tra gli eventi bellici rivoluzionari francesi, a Sainte – Menehould.  Già con Napoleone Bonaparte ed alleati, la vittoria contro i Tedeschi ed il Trattato di Campoformio, a fine Settecento. Nella conseguenza delle ostilità tra le monarchie d’Europa, la dichiarazione bellica della Francia, a tutti i Paesi conservatori del vecchio regime.

Battaglia di Valmy: cosa succede nei disordini rivoluzionari?

Nel periodo rivoluzionario francese, l’unione delle corone europee, in opposizione della Repubblica. A fronte di ciò, la coalizione tra diversi Stati, tra cui: Prussia, Spagna, Regno di Sardegna, Austria e Regno Unito, nel sostegno reciproco. Di fatto, con la Battaglia di Valmy, tra gli schieramenti l’alleanza di Sacro Romano Impero, Assia e Prussia contro la Francia.

Come capi militari, Charles François con Kellermann, Dumouriez e Christophe per i Francesi, mentre il Duca di Brunswick nella guida della coalizione. Qualche mese prima della Battaglia di Valmy, la Francia dichiara guerra all’Austria e consegue l’adesione della Prussia alla coalizione, per i conflitti rivoluzionari nel Paese. Inoltre, l’armata complessiva con l’alleanza intera comprende 150.000 soldati ed oltre 20.000 volontari francesi.

Battaglia di Valmy: il conflitto

Agli inizi di settembre 1792, l’attuazione del capo austriaco conte di Clerfait, del blocco delle comunicazioni francesi, a Longwy. Con il comando di 80.000 combattenti, Brunswick conquista la città di Verdun, poi l’ordine dal sovrano di Prussia, di proseguire la marcia su Parigi. Di conseguenza, il tentativo di Dumouriez, di predominio sull’area belga e l’ordine alle proprie truppe di bloccare la strada ai nemici.

Ma il 20 settembre, l’inizio dell’attacco delle forze alleate, contro gli avversari, poi l’idea di Brunswick di colpire sia la cavalleria che la fanteria dei rivali. Tuttavia, la difesa francese reagisce con decisione, tanto che il duca di Brunswick ordina la ritirata delle proprie truppe.

Dalla Battaglia di Valmy, il trionfo dei Francesi, dove la squadra di artiglieria dell’esercito transalpino, dimostra le doti tattiche militari. Di fatto, nel conflitto il numero dei soldati francesi conta 24.000 uomini, a differenza dei 35.000 combattenti prussiani ed austriaci. Per la parte rimanente della coalizione, un’aggiunta di altri 80.000 soldati in prima linea. Soltanto nell’ottobre dello stesso anno, le forze vincitrici dell’alleanza lasciano il territorio francese.

Conseguenze

Durante le schermaglie rivoluzionarie della Battaglia di Valmy, tra gli obiettivi della Prussia l’accordo con la Russia, nell’ombra dell’Austria, con la mira della spartizione della Polonia. Nell’agosto dello stesso anno, Federico Guglielmo II di Prussia, conclude tale ambizione espansionistica, per egli più importante rispetto alla difesa della sovranità francese.