Attacchi mirati israeliani in Siria, Libano e Palestina

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attacchi mirati israeliani

Gli attacchi mirati israeliani con raid notturni hanno causato 57 morti. Durante il conflitto Siriano, le forze aeree israeliani hanno sconfinato in molte occasioni nello spazio aereo della Repubblica Araba Siriana ostacolando la liberazione del paese. Questi interventi, ritenuti illegali dalle Nazioni Unite, hanno luogo in Libano, nei territori occupati della Palestina nonché in Siria.

Quali sono gli obbiettivi degli attacchi mirati israeliani?

Le vittime di questi attacchi selettivi sono sempre unità siriane di prima linea. Cronologicamente parlando, ogni volta che l’esercito arabo siriano avanza ci sono attacchi mirati che tendono ad indebolire l’avanzata. Gli attacchi hanno come obiettivo magazzini di armamenti, strutture logistiche e aree dove la presenza militare siriana pro ASSAD è maggiore. Questi attacchi mirati hanno interessato anche la presenza iraniana in Siria. Stranamente questa politica non è applicata alla presena russa sul territorio Siriano. In cinque anno di intervento russo nessun attacco è stato effettuato contro le forze armate russe presenti in Siria.


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Perché quest’anno gli attacchi israeliani si intensificano maggiormente in Siria?

Secondo l’Osservatorio Siriano per i diritti umani, Israele ha regolarmente attaccato quelli che dice essere obiettivi iraniani in Siria negli ultimi anni, e quest’anno ha intensificato tali attacchi. Le fonti di intelligence occidentali la descrivono come una guerra ombra per ridurre l’influenza dell’Iran rallentando cosi la liberazione della Siria. Nel novembre scorso, il tenente colonnello Jonathan Conricus, un portavoce militare israeliano, affermava che “gli obiettivi colpiti sono appartenenti all’esercito siriano o alla Quds Force, in aree che si estendono dal lato siriano controllato dalle alture del Golan fino alla periferia di Damasco”. Conricus non ha fatto alcun riferimento agli Hezbollah.

Attacchi mirati israeliani distanti da i propri confini

A dicembre, due attacchi mirati israeliani colpivano siti tra Libano e Siria ad Al Zabadani e Masyaf. Gli attacchi aerei sono avvenuti negli ultimi giorni dell’amministrazione Trump. Alcuni analisti sostengono che Tel-Aviv e Washington erano forse sulla via di un’azione militare contro l’Iran. Israele non ha rilasciato alcuna dichiarazione riguardo i recenti attacchi aerei. “Israele chiama questi attacchi, misure preventive, ma non è chiaro cosa vogliano prevenire. I luoghi che hanno bombardato sono lontani dai confini di Israele. Tel Aviv non vuole né il regime di Assad né una Siria senza un regime oppressivo. Neccessita di un’nemico a portata di mano in Siria, che possa aiutarla a realizzare i suoi obiettivi regionali“, afferma l’Osservatorio Siriano per i diritti umani.


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Difesa aerea russa messa a dura prova durante gli attacchi israeliani

Le difese aeree che la Russia dispiega in Siria sono considerate come tecnologia militare all’avanguardia. Il motivo è quello di tenere a bada i missili e i jet statunitensi dal territorio Siriano. Queste presunte difese sono regolarmente raggirate da Israele. Nel febbraio 2017, un sistema di difesa missilistica S-200 russo con personale siriano ha abbattuto un F-16 israeliano di ritorno da un massiccio raid contro le forze iraniane in Siria. In risposta, Israele ha lanciato attacchi con cui ha neutralizzato metà delle difese aeree siriane, composte da tecnologia russa obsoleta. Nel maggio del 2019, Israele ha rilasciato il video di una delle sue bombe che distrugge un sistema di difesa aerea russo.

Casus belli

Sempre a settembre 2019, un altro raid israeliano sulle scorte di armi iraniane in Siria ha visto l’abbattimento per errore dalle unità di difesa siriane un aereo di sorveglianza e di controllo Il-20 russo. La Russia h accusato Israele di volare sotto l’Il-20 di proposito per confondere le difese aeree siriane che hanno cosi abbattuto un aereo amico. Come risposta ha spedito ai siriani tecnologia antiaerea più avanzata, gli S-300. All’epoca, la Russia disse che avrebbe bloccato la navigazione satellitare nella regione. Si aspettava che le sue nuove difese avrebbero impedito ulteriori attacchi israeliani.


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