sabato, Aprile 13, 2024

Arresto Navalny: Biden chiede il rilascio immediato

Dopo l’arresto dell’oppositore russo Aleksej Navalny i leader mondiali chiedono il rilascio immediato. Il presidente eletto Joe Biden, attraverso il suo consigliere per la sicurezza nazionale, ha chiesto al Cremlino di liberare immediatamente il dissidente. Anche l’UE lancia l’appello di liberare Navalny.

Arresto Navalny: cos’è successo?

Il leader dell’opposizione russa Aleksej Navalny è stato arrestato al suo arrivo a Mosca da Berlino, dove si trovava per ricevere cure dopo l’avvelenamento subito in Siberia. La convalescenza a Berlino aveva impedito a Navalny di presentarsi ai controlli di legge. Così l’autorità penitenziaria ha deciso di sospendere la libertà condizionale di cui Navalny godeva per una condanna del 2014. Ora verrà probabilmente portato davanti a un tribunale che dovrà decidere se fargli scontare per intero i tre anni e mezzo ai quali era stato condannato in un processo per truffa. La Corte dei diritti umani aveva giudicato tale processo ingiusto e solo motivato politicamente.

Navalny, la scorsa settimana, aveva definito le minacce del suo arresto un tentativo del presidente Putin di scoraggiare il suo ritorno in patria. Aveva affermato: “Putin sta battendo i piedi chiedendo di fare tutto in modo che non torni a casa. Le persone che hanno cercato di uccidermi si sono offese perché sono sopravvissuto e ora stanno minacciando di mettermi dietro le sbarre”.  

Biden chiede il rilascio immediato

Il presidente eletto Joe Biden, attraverso il suo consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan, ha chiesto al Cremlino il rilascio immediato l’oppositore Navalny. Sullivan ha dichiarato: “Il signor Navalny deve essere immediatamente rilasciato e i responsabili del vergognoso attacco alla sua vita devono essere perseguiti. Gli attacchi del Cremlino contro il signor Navalny non sono solo una violazione dei diritti umani, ma un affronto al popolo russo che vuole che la sua voce venga ascoltata”.

Anche l’UE chiede il rilascio di Navalny

Anche l’Unione Europea chiede il rilascio immediato.  L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la sicurezza Josep Borrel, ha affermato: “Le autorità russe devono rispettare i diritti di Aleksei Navalny e rilasciarlo immediatamente. La politicizzazione del sistema giudiziario è inaccettabile”. Il presidente del Consiglio dell’UE, Charles Michel, ha definito “inaccettabile” l’arresto chiedendone l’immediato rilasciato, mentre la Lituania ha già avanzato la proposta di nuove sanzioni europee contro Mosca. Il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas ha detto che l’arresto è totalmente incomprensibile. Il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha invece affermato: “L’arresto di Navalny al suo arrivo in Russia è un fatto molto grave, che ci preoccupa. Ne chiediamo l’immediato rilascio. E ci aspettiamo che siano rispettati i suoi diritti”.

Putin beneficia dell’arresto di Navalny

Dal punto di vista del presidente russo un Navalny libero in vista delle elezioni di settembre potrebbe essere un problema. Infatti, grazie al dissidente il partito di Putin, Russia Unita, è ora visto da molta gente come il partito dei ladri e dei truffatori. Putin può contare ancora sulla metà della popolazione che crede in lui nonostante tutto il suo autoritarismo. L’ONG Ovd-Info riferisce che 68 persone sono state fermate dalla polizia in occasione del ritorno in Russia di Navalny. Solo a Mosca sono state arrestate 62 persone, tra cui alcuni collaboratori di Navalny e anche il fratello del dissidente. Secondo Ovd-Info, tra i fermati ci sono anche sei giornalisti. Inoltre due dei fermati hanno avuto bisogno di cure in ospedale.


Aleksej Navalny: atteso oggi il ritorno in Russia

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