Apple e cybersecurity: la privacy è comunque a rischio

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Nel mese di Giugno del 1976, nasceva la Apple Inc. un’azienda statunitense che produce sistemi operativi, computer e sistemi multimediali e cybersecurity. Che ha segnato la svolta dell’informatica nella sua trentennale storia. Ed ha inoltre rivoluzionato le nostre vite soprattutto per ciò che riguarda la privacy.

Dai primi Macintosh alla serie di smartphone Iphone e Ipad, la Apple nel corso del tempo, ha introdotto al grande pubblico numerose innovazioni nel campo dell’alta tecnologia e del design, applicate ai prodotti informatici.

Apple e cybersecurity: un problema con la privacy?

Proprio in merito alla tecnologia legata alla cybersicurezza nel 2016 ci fu un lungo braccio di ferro tra la Apple e l’ FBI, per accedere ai dati conservati nell’Iphone di uno degli autori della strage di San Bernardino. Dunque il colpo di scena avvenne con l’annuncio del Bureau of Investigation di aver trovato un modo per entrare nell’Iphone del Killer. Perciò per questo problema di sicurezza era stata interpellata la matematica Susan Landau. Ingegnere esperta di politica sulla cybersecurity and Policy alla Fletcher School of Law and Diplomacy presso la Tufto University.

La testimonianza

La Landau chiamata a testimoniare nella disputa sulla crittografia FBI-Apple tra il 2015 e il 2016, osservò, che non si dovevano rendere gli Iphone meno sicuri per poter accedere ai dati dei terroristi, su cui l’ FBI e il Congresso non avevano alcun controllo. Sostenne quindi la tesi che costringere la Apple a indebolire il suo software “ci avrebbe indebolito, ma non avrebbe avuto alcun impatto sui cattivi soggetti.”

Apple e cybersecurity: la svolta

Tuttavia l’FBI, riuscì ad ottenere i dati dell’Iphone 5C di Syed Farook. Uno dei protagonisti della sparatoria, ma il Bureau non fece sapere la tecnica utilizzata. E, vista la delicatezza del caso rimase perciò top secret. Per il colosso americano fu un problema, che dopo il rifiuto di collaborare, si è trovato con un sistema non più blindato come prima. Ma aperto attraverso un procedimento di cui nessuno sa nulla.

http://Cybersecurity.it

Difatti, l’unica certezza è che la nostra privacy è tragicamente fragile. Il panorama dello spionaggio informatico è variopinto. Perchè la violazione dei sistemi informatici corre attraverso il temuto malware, in grado di installare potenti spyware nei sistemi infetti. E rubare dati e credenziali personali, che di fatto rappresentano l’asset produttivo di qualunque organizzazione grande o piccola, pubblica o privata che sia.