Ambasciata Italiana in Russia – Terracciano emergenza a permesso “salto in avanti” per Ue

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L’Unione Europea ha inizialmente tardato a fornire aiuti all’Italia nel contesto dell’epidemia di coronavirus, ma successivamente Bruxelles ha reagito alla crisi e cambiato passo.

Lo ha dichiarato nel corso di un briefing organizzato da l’ambasciatore italiano a Mosca, Pasquale Terracciano. “E’ vero che inizialmente c’è stato un ritardo. C’è stata una reazione emotiva, non solo in Italia. L’Ue è una organizzazione che reagisce alle crisi e, sulla base delle stesse, si evolve.

L’Ue ha fatto un salto in avanti, segnatamente attraverso la creazione degli strumenti per far fronte alla crisi”, ha dichiarato il diplomatico, con particolare riferimento al recovery fund. Terracciano ha osservato come queste forme rappresentino processi di trasferimento di risorse. “I punti deboli emersi a causa della crisi, riguardano in primo luogo le mancanze del sistema sanitario, soprattutto nella medicina di base”, ha dichiarato il diplomatico.

“A livello europeo è emersa la lentezza decisionale, benché – come detto – l’organizzazione abbia fatto un salto in avanti”, ha aggiunto Terracciano, osservando inoltre come sia stata evidenziata l’impossibilità di adottare politiche individuali. Allo stesso modo, l’Italia si oppone all’apertura separata delle frontiere esterne, da parte di singoli stati. Il paese sta contribuendo in modo attivo alla discussione in ambito Ue per valutare le possibilità di apertura al turismo dall’esterno, compreso quello con la Russia. Il 15 giugno è attesa a riguardo una riflessione ad alto livello in ambito Ue

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