Putin conferma, voto su riforma della Costituzione russa si terrà il primo luglio

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Il voto sugli emendamenti alla Costituzione della Federazione Russa si terrà il primo luglio. È quanto emerge dalla riunione del gruppo di lavoro per le la preparazione delle riforme costituzionali condotta alla presenza del presidente russo, Vladimir Putin.

Il capo di Stato, in chiusura della riunione, ha fissato la nuova data per il voto popolare, che prima dell’emergenza Covid-19 era previsto il 22 aprile. La data è stata proposta dalla presidente della Commissione elettorale centrale (Cec), Ella Pamfilova. “In effetti, il primo luglio sembra un giorno abbastanza adatto per tenere il voto popolare sugli emendamenti alla Costituzione.

Innanzitutto, da un punto di vista legale, questa data è impeccabile: se oggi viene annunciato che la votazione avrà luogo in quel giorno, saranno 30 giorni. Questo consentirà alle persone di prendere ancora una volta confidenza con gli emendamenti proposti e di determinare il proprio atteggiamento nei confronti delle proposte avanzate”, ha affermato Putin.

Il capo dello Stato russo, prima di confermare definitivamente la data, ha verificato con la direzione del Servizio di tutela del consumatore (Rospotrebnedzor) la sussistenza di eventuali rischi nell’uso degli istituti scolastici, che nello stesso periodo saranno impegnati nello svolgimento dell’esame di maturità. Il direttore di Rospotrebnedzor ha sottolineato che un mese di tempo, “pari a due periodi di incubazione”, permetterà di avere maggiore chiarezza sulla situazione ed adottare eventuali ulteriori misure.

Dal punto di vista delle procedure, la presidente della Cec, Ella Pamfilova, ha assicurato che non ci saranno votazioni per corrispondenza, lasciando tuttavia aperta la possibilità in condizioni particolari. “Abbiamo deciso di rinunciare al voto per posta su larga scala, che nei diversi paesi è sempre accompagnato da enormi scandali. Non applicheremo il voto per posta”, ha dichiarato Pamfilova.

Sarà possibile però, per determinate categorie di cittadini, il voto a domicilio: non solo i russi anziani e con bassa capacità motoria, ma anche quelle persone che vogliono votare ma non possono lasciare un parente a casa da solo. “Allo stesso tempo, abbiamo escluso la possibilità di contatti diretti: nessuno dei membri della commissione o tra gli osservatori entrerà in casa”, ha detto Pamfilova, assicurando che i requisiti per l’identificazione dell’elettore saranno comunque soddisfatti.

La presidente della Cec ha presentato ai colleghi le misure che il gruppo intende intraprendere per prendere tutelare gli elettori dai rischi di contagio. Nelle sezioni elettorali, tutti i partecipanti al voto sugli emendamenti costituzionali riceveranno mascherine protettive, guanti e penne usa e getta. “Tutti i partecipanti al voto, i membri della commissione, gli osservatori e i rappresentanti dei media, saranno forniti di dispositivi di protezione individuale. Forniremo persino penne usa e getta. Ci occuperemo di questo”, ha affermato Pamfilova.

Gli emendamenti alla Costituzione, avviati all’iter legislativo dal capo dello Stato ad inizio anno, riguardano in primo luogo le rispettive competenze dei due i rami del parlamento ed il rapporto con l’esecutivo del paese. Le nuove norme costituzionali stabiliscono gli obblighi sociali dello Stato verso i cittadini, vietano l’alienazione dei territori del paese, stabiliscono lo status nazionale della lingua russa. La Costituzione nella sua nuova forma consente al presidente attualmente in carica di candidarsi nuovamente alla fine del mandato nel 2024. Per l’approvazione del nuovo testo costituzionale è necessario il voto favorevole di almeno il 50 per cento dei votanti. 

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